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Family Day, in piazza per dire 'no' unioni civili

30 gennaio 2016 | 12.58
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Circo Massimo, Family Day

"Oltre due milioni in piazza". Lo ha detto intervenendo dal palco del Family Day il presidente del comitato organizzatore Massimo Gandolfini. "Secondo quando mi comunicano siamo oltre due milioni di presenze a questo Family Day", ha detto il medico bresciano.

Famiglie, giovani, bambini sono arrivati in pullman, non solo da tutta Italia ma anche dall'estero, al Circo Massimo per sfidare le unioni civili con il Family Day : molti portano adesivi sulla giacca con su scritto 'vogliamo un papà e una mamma' e la raffigurazione della famiglia tradizionale. Quella che oggi, in piazza (VIDEO), si vuole difendere contro il ddl Cirinnà.

"Questo ddl Cirinnà non è accettabile dalla prima all'ultima parola - dice Gandolfini durante l'intervento di chiusura - rende assolutamente necessario che si debba fare un'operazione radicale, non si tratta di mettere a posto qualcosina e di cambiare quattro paroline per renderlo accettabile: non si può fare un'operazione di maquillage, deve essere totalmente respinto. Lo diciamo con assoluta chiarezza, onestà e lealtà".

Gandolfini fa quindi un appello ai parlamentari: il fatto che ci siamo riuniti "è l'unico modo civile e onesto per noi gente povera, che veniamo qui con i nostri soldi, per poter mostrare qual è il comune sentire degli italiani. Noi non vogliamo ghettizzare nessuno, non vogliamo fare guerra a nessuno ma vogliamo dire con chiarezza che il tessuto della nazione sono queste famiglie".

"Aprite gli occhi - incalza - dovete guardare con assoluta lealtà e chiarezza chi sono coloro che vi stanno aiutando e chi sono coloro che invece vi oscurano. I prossimi passaggi di questa legge noi li seguiremo minuto per minuto e vedremo chi ha raccolto il messaggio di questa piazza o chi invece l'ha preso e se l'è messo sotto i tacchi".

Aveva scommesso su una forte partecipazione il presidente del comitato, sottolineando con la stampa che "non è vero che la Cei si tiene fuori dal Family day, anzi i vescovi lo condividono". La politica intanto si conta, con le adesioni dell'ultima ora, come quella del governatore leghista della Lombardia Roberto Maroni e del presidente del Gruppo Area popolare alla Camera, Maurizio Lupi, che su Twitter scrive che al Circo Massimo la sua presenza vuole dire "sì alla famiglia no al simil-matrimonio e alle adozioni per le coppie dello stesso sesso". (Fotogallery)

A esprimere via tweet "piena adesione agli obiettivi della manifestazione" Angelino Alfano, ministro dell'Interno nonché presidente del Nuovo Centrodestra, dopo avere incontrato in mattinata, insieme al ministro Enrico Costa, Gandolfini.

Con Maroni, a Roma sono presenti i capigruppo della Lega Nord di Senato e Camera Gian Marco Centinaio e Massimiliano Fedriga, con una delegazione di parlamentari tra cui i deputati Giancarlo Giorgetti, Barbara Saltamartini e il senatore Nunziante Consiglio. Compatta adesione da Ncd: "Al Family Day per affermare che il ddl Cirinnà è un bluff, che avere un figlio non è un diritto e per tutelare i diritti del bambino'', rilancia su Twitter Valentina Castaldini, portavoce nazionale del Nuovo centrodestra.

"Dalla grande piazza del Circo Massimo attendiamo molti frutti; a cominciare da una esplicita dichiarazione d'intenti da parte delle famiglie che saranno lì riunite, per capire bene fino a che punto il ddl Cirinnà avrà bisogno di una revisione", ha spiegato Paola Binetti di Area popolare.

Tra i presenti anche il deputato alfaniano Alessandro Pagano e il vicesegretario vicario Udc, Antonio De Poli. Anche Fratelli d'Italia ha aderito al Family day: in piazza la presidente nazionale Giorgia Meloni, che ha annunciato di aspettare un figlio dal palco. In piazza anche Carlo Giovanardi: "Sfido due uomini su un'isola deserta a riuscire a fare un figlio".

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