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"Fanno pietà", Mentana furioso contro i colleghi 'pasdaran' della politica

10 aprile 2017 | 14.02
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(Fotogramma)

Casaleggio Jr come Romano Prodi? Mai detto. Enrico Mentana interviene su Facebook per puntualizzare su alcune affermazioni fatte nel corso del "Sum #01" promosso da Davide Casaleggio a Ivrea, ma riportate forse in modo non esattamente letterale da alcuni colleghi, definiti "piccoli mettimale". Ma non basta. Dopo un lungo post nel quale spiega nel dettaglio la valutazione della prima performance televisiva dell'erede del fondatore M5S, il direttore continua l'attacco anche nei commenti, definendo tutti quei giornalisti che interpretano le notizie da "pasdaran piddini o grilli", "sbiaditi nella professione" che "fanno proprio pietà".

"Per amor di verità: siccome ho letto commenti dei soliti piccoli mettimale (non mancano mai i giornalisti in questi casi) che diagnosticano una mia definitiva perdita di senno - puntualizza Mentana su Facebook -, vorrei che fosse chiaro che non ho mai espresso giudizi, positivi o negativi, su Casaleggio jr come possibile soggetto politico, e tantomeno mi sono sognato di paragonarlo a Prodi. A precisa domanda su come valutavo l'esordio televisivo di Casaleggio, se fosse o meno un primo test verso una possibile candidatura, mi sono limitato a rispondere che la modalità con cui per solito si fa partire una candidatura è proprio quello: una partecipazione a un talk senza avversari. E ho citato il più illustre caso, quello appunto di Romano Prodi da Maurizio Costanzo all'inizio del percorso che l'avrebbe portato a battere Berlusconi nel 1996. Il paragone iniziava e si fermava lì. Ma per gli stolti bastava e avanzava: se avessi fatto notare che si mette l'orologio sopra il polsino, come faceva Gianni Agnelli, avrebbero scritto - ironizza ancora il direttore del Tg La7 - che lo considero un grande industriale. Del resto alcuni di loro, per il fatto di scrivere, si credono giornalisti".

E a chi gli fa notare nei commenti come ormai lo scontro politico si riduca a uno scontro fra tifoserie dei vari schieramenti, Mentana risponde con una stoccata ai colleghi: "Il problema non sono le forse politiche: Renzi, Di Maio e tutti gli altri sanno che differenza c'è tra un giornalista che dice la sua "sine ira et studio" e un fan. Il problema sono gli invasati, i falliti del partito preso (problema per loro, beninteso). Finché sono menti strappate al tavolino del bar, niente di nuovo. Ma i giornalisti che, sbiaditi nella professione, cercano gloria facendo i pasdaran piddini o grillini fanno proprio pietà".

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