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Farmaceutica: assemblea Novartis, si' azionisti a proposte vertici

25 febbraio 2014 | 17.27
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Basilea, 25 feb. (Adnkronos Salute/Ats) - Via libera degli azionisti di Novartis a tutte le proposte del Consiglio di amministrazione del gruppo farmaceutico svizzero, anche se durante l'assemblea generale svoltasi oggi a Basilea non sono mancate voci critiche. A far discutere sono state ancora una volta le remunerazioni al management, ma si è parlato anche di taglio ai posti di lavoro, di studi clinici nei Paesi poveri, di sicurezza dei dati e persino della mancanza di un aperitivo al termine dei lavori.

Quella di oggi è stata la prima riunione degli azionisti di Novartis dopo l'entrata in vigore, a inizio anno, della normativa d'applicazione dell'iniziativa Minder che ha fissato un limite ai super stipendi. Il presidente del Cda, Jörg Reinhardt, percepirà 4 milioni di franchi, contro i 13 del suo predecessore Daniel Vasella nel suo ultimo mandato completo. I 10 membri dell'organo di vigilanza, escluso il presidente, si sono visti attribuire 406 mila franchi per il loro mandato 2014-2015, che equivale a una riduzione del 20% sull'arco di un anno. I compensi versati all'insieme del Cda ammonteranno a 8 milioni di franchi, contro i 12 milioni del 2013 e i 19 nel 2012. Tutte queste cifre, relative a remunerazioni future, sono state oggetto di un voto consultivo che, per quanto riguarda la direzione, interessa invece l'esercizio 2013. In questo ambito non ci sono stati cali: gli 11 membri del Cda hanno ottenuto in totale 67,7 milioni di franchi, di cui 13,23 milioni sono andati al Ceo Joseph Jimenez. Il rapporto su salari e bonus è stato approvato dal 77,1% degli azionisti e respinto dal 21,7%.

Altra novità legata all'iniziativa Minder è stata l'elezione individuale dei consiglieri di amministrazione. Tutti sono stati rieletti con ampie maggioranze, a cominciare dal presidente Reinhardt (98,1% di consenso). Il meno votato è stato Ulrich Lehner (85,9%). Nessun problema nemmeno per il discarico ai membri della direzione e del Cda, che ha ottenuto l'80,1% di sì contro il 19,2% di no. Approvato anche il 17esimo aumento di dividendo consecutivo, salito a 2,45 franchi per azione. (segue)

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