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Farmaci: allarme in Sudamerica, falso 28% pillole giorno dopo in Peru'

18 aprile 2014 | 15.22
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Roma, 18 apr. (Adnkronos Salute) - (Embargo alle 23.00) - Allarme contraccettivi d'emergenza falsi in Sudamerica. Un sondaggio sulle pillole del giorno dopo che circolano in Perù ha rilevato che il 28% dei lotti studiati era o di qualità inferiore allo standard o addirittura falsificato: molte compresse rilasciano il principio attivo troppo lentamente, altre avevano ingredienti sbagliati e addirittura un lotto non conteneva alcun principio attivo, denunciano i ricercatori del Georgia Institute of Technology sulla rivista 'Plos One'.

Gli esperti - finanziati dalla Fondazione Bill e Melinda Gates - hanno sviluppato un approccio sofisticato mediante spettrometria di massa per valutare rapidamente sospetti farmaci contraffatti e quindi caratterizzare la loro composizione chimica. Per lo studio, campioni di contraccettivi di emergenza sono stati acquistati in 15 farmacie e distributori a Lima, con 60 compresse per ogni campione fabbricate in 9 Paesi (Argentina, Cile, Cina, Colombia, Ungheria, India, Pakistan, Perù e Uruguay). I risultati dello studio portano a una crescente preoccupazione per la salute delle donne nei Paesi in via di sviluppo. "Una donna che non vuole rimanere incinta e prende questi contraccettivi di emergenza, avrà invece una gravidanza non desiderata", sentenzia Facundo Fernández , professore presso la Scuola di Chimica e Biochimica, il cui laboratorio ha studiato i contraccettivi peruviani.

Contraccettivi di emergenza falsificati sono stati segnalati anche in Nigeria, Ghana, Kenya, Angola, Sud America e anche negli Stati Uniti. Nel sondaggio relativo ai contraccettivi di emergenza in Perù, i ricercatori hanno scoperto che 7 delle 25 partite analizzate avevano un rilascio inadeguato del principio attivo levonorgestrel, mentre un lotto non aveva alcun livello rilevabile di principio attivo. Al posto dell'anticoncezionale "conteneva un farmaco chiamato sulfametossazolo, un antibiotico molto comune che può causare gravi reazioni avverse in alcuni pazienti".

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