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Farmaci: aspirina anti-cancro, italiano primo studio al mondo medici famiglia

21 marzo 2014 | 12.24
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Roma, 21 mar. (Adnkronos Salute) - Aspirina, uno dei farmaci più utilizzati al mondo e un'arma in grado di proteggere non solo dalle malattie cardiovascolari, ma, se assunta in maniera continuativa, anche dal cancro. Al via dunque il primo studio al mondo condotto dai medici di famiglia sull'aspirina come strumento di prevenzione primaria. A lanciarlo la Società italiana di medicina generale (Simg) nel convegno nazionale sulla prevenzione cardiovascolare e oncologica, che si tiene domani a Firenze.

"Possiamo raggiungere pazienti inaccessibili agli specialisti - afferma Claudio Cricelli, presidente Simg - e vogliamo mettere a disposizione gli strumenti di analisi della nostra società scientifica per confermare i dati a disposizione. Le ricerche finora hanno incluso persone trattate con il farmaco nelle dosi utilizzate per prevenire eventi cardiovascolari. In particolare un'analisi di 8 studi pubblicata su 'Lancet', su 23.535 pazienti, ha mostrato una riduzione della mortalità per tumori del 34% dopo 5 anni e del 20% dopo 20 anni. È emersa quindi una sostanziale diminuzione delle neoplasie. Un risultato non evidente prima di 5 anni di somministrazione a basse dosi. I vantaggi infatti sono consistenti dopo 10 anni, soprattutto nel cancro del colon, del rene e prostata. Oltre alla riduzione della mortalità per cancro, si è avuto anche un calo dell'incidenza delle metastasi".

Lo studio Simg rientra nel progetto '2014 anno della prevenzione cardiologica e oncologica'. Nel nostro Paese le malattie cardiovascolari si confermano la prima causa di morte con 224.830 decessi (anno 2009, ultimi dati Istat disponibili). Nel 2013 in Italia si sono registrate 366.000 nuove diagnosi di neoplasia e 173.000 morti. "L'aspirina – conclude Cricelli - è universalmente diffusa e conosciuta in tutti i Paesi del mondo. Inoltre è un farmaco di autosomministrazione, il cui meccanismo d'azione è perfettamente noto, compresi gli effetti collaterali. I medici di famiglia dispongono di un ambito di osservazione naturale straordinario, per poter conoscere a fondo i benefici di quest'arma".

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