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Farmaci: Big Pharma e maxi-multe, da danni salute a donne discriminate

06 marzo 2014 | 12.06
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Roma, 6 mar. (Adnkronos Salute) - Il caso Novartis-Roche non è il primo che vede grandi aziende farmaceutiche colpite da maxi-multe o costrette ad accordi per chiudere procedimenti penali o civili attraverso risarcimenti record. I precedenti sono celebri e numerosi, con alla base le motivazioni più disparate: dai danni provocati alla salute dei pazienti attraverso alcuni medicinali, ad accordi commerciali scorretti, fino a cause intentate con l'accusa di discriminare le donne.

Il primo e più famoso caso è stato quello che ha visto protagonista la Merck & Co, che nel 2004 ha volontariamente ritirato dal mercato il farmaco antidolorifico Vioxx (rofecoxib) dopo che alcuni studi avevano evidenziato il rischio di seri effetti collaterali di tipo cardiovascolare. La società americana ha successivamente stretto una serie di accordi a nove zeri, fra cui uno da quasi 1 miliardo di dollari siglato con gli Usa e, singolarmente, con 43 Stati e il District of Columbia: nel 2011, Merck si è impegnata a pagare una multa di 322 milioni di dollari e altri 628 milioni di dollari per regolare le a cause civili legate alla vendita e al marketing dell'antidolorifico, sempre precisando però che l'accordo "non costituisce un'ammissione di responsabilità o illeciti". Ancora prima, erano stati stanziati altri 4,85 miliardi di dollari per chiudere buona parte delle cause intentate dai malati. Per avere un metro di confronto, occorre considerare che, prima del ritiro dal commercio, il Vioxx fruttava all'azienda 2,5 miliardi di dollari l'anno.

A novembre scorso è toccato a Johnson & Johnson, che ha accettato di pagare più di 2 miliardi di dollari per chiudere un accordo con il Governo Usa e mettere fine a una serie di cause legali relative alla commercializzazione per usi off-label di un antipsicotico e di altri medicinali. Secondo le accuse, l'azienda avrebbe messo in piedi un'aggressiva campagna di marketing pagando anche tangenti a medici e farmacie per promuovere l'impiego non autorizzato di tre medicinali. Si è trattato di uno dei maggiori accordi per frode sanitaria nella storia americana. (segue)

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