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Farmaci: esperto, in Ue finalmente accesso bimbi a oppioidi facilitato

09 maggio 2014 | 11.53
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Minorca, 9 mag. (Adnkronos Salute) - "L'European Medicines Agency (Ema) ha da poco deciso di considerare il dolore pediatrico che richiede oppioidi come malattia rara, riducendo le spese per i produttori e facilitando così l'impiego di questi farmaci". A parlarne è stato Guido Fanelli, presidente della Commissione terapia del dolore e cure palliative del ministero della Salute, oggi a Minorca in occasione del IV Multidisciplinar Pain Meeting al 'World Medicine Park'.

"I pazienti che ne hanno bisogno - ha aggiunto - non sono molti, ma neppure pochissimi: solo in Italia 12 mila bambini e ragazzini fra 0 e 18 anni hanno necessità di cure palliative e terapia del dolore, spesso per un tumore. Garantire loro sollievo non è soltanto una giusta scelta medica ed etica, è anche ciò che deve essere fatto per rispettare la legge".

Il lavoro del gruppo Piper, che ha evidenziato la mancanza del trattamento del dolore nei pronto soccorso ed emanato specifiche linee guida, ha sottolineato Fanelli, "è un grosso passo avanti nell'applicazione reale della legge 38/2010, l'unica al mondo che tuteli e garantisca l'accesso alla terapia del dolore per tutti i pazienti, di qualunque età; purtroppo in ambito pediatrico è tutto molto più difficile, basti pensare che in Europa l'impiego degli oppioidi sui bambini è ovunque 'off label', fuori dalla registrazione ufficiale; inoltre alle aziende che intendono commercializzare questi farmaci per l'utilizzo nei bambini viene chiesta una tassa annuale che supera i possibili guadagni, visto il numero relativamente basso di pazienti, e ciò limita moltissimo la possibilità di immettere sul mercato medicinali adatti all’uso pediatrico. Ora qualcosa per fortuna sta cambiando".

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