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Farmaci: Ims, spesa Usa torna a crescere nel 2013

17 aprile 2014 | 12.15
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Roma, 16 apr. (Adnkronos Salute) - La spesa farmaceutica totale degli Stati Uniti è aumentata dell'1% su base reale pro-capite e l'uso complessivo dei servizi sanitari è salito per la prima volta in 3 anni. Lo calcola l'Ims Institute for Healthcare Informatics. Per quanto riguarda la spesa per medicinali, ha superato quota 329 miliardi di dollari l'anno scorso, pari a un +3,2 %, in ripresa dal calo dell'1% registrato nel 2012. I driver principali includono un impatto ridotto della scadenza dei brevetti, gli aumenti dei prezzi, una maggiore spesa su nuovi farmaci innovativi e un maggiore utilizzo di medicinali da parte dei pazienti del sistema sanitario.

La scadenza dei brevetti nel 2013 ha contribuito ad abbassare la spesa per 19 miliardi di dollari rispetto ai 29 miliardi nel 2012, ma, allo stesso tempo, sono state approvate 36 nuove entità molecolari, il maggior numero in un decennio, focalizzati su aree di malattie specifiche tra cui l'oncologia, l'epatite C e l'Hiv. I pazienti americani hanno ricevuto una media di oltre 12 prescrizioni farmaceutiche l'uno, in aumento di quasi il 2% nel 2012, mentre fra gli 'over 65' il dato sale a 28 prescrizioni, in lieve calo rispetto all'anno precedente. Gli aumenti di prezzo per i farmaci di marca hanno 'aggiunto' 4 miliardi di dollari alla crescita della spesa rispetto al 2012, ma la crescita netta risulta essenzialmente piatta anno su anno. Infine, nel 2013 sono stati lanciati 17 farmaci orfani per malattie rare.

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