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Farmaci: nuove cure speranza per 1 mln italiani con epatite C/Scheda

21 maggio 2014 | 13.35
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Roma, 21 mag. (Adnkronos Salute) - Nel nostro Paese la percentuale di persone infettate dal virus dell'epatite C è di circa l'1,5% della popolazione generale (pari a circa 1 milione di connazionali), con un gradiente che aumenta dal Nord verso il Sud e le isole e con l'età: il 60% dei pazienti con epatite C è ultrasessantacinquenne. L'infezione cronica interessa soprattutto la popolazione più anziana perché, in passato, la fonte principale di infezione era dovuta alle trasfusioni di sangue infetto e all'uso di apparecchi medici riciclabili. Oggi rimane la trasmissione con alcuni strumenti medici, per via sessuale e alcuni comportamenti a rischio come tatuaggi, piercing in luoghi non sicuri e soprattutto lo scambio di aghi e siringhe per l'uso di droga endovena.

Il nostro Paese detiene il primato europeo per la prevalenza delle malattie epatiche ed è anche ai primi posti per i trapianti di fegato: anche per questo i nuovi farmaci in arrivo, ma per ora disponibili solo all'estero o su internet con tutti i rischi del caso, rappresenteranno una svolta soprattutto per lo Stivale. In tutto sono circa 17 mila i connazionali che ogni anno muoiono per malattia epatica cronica. Fra questi, circa 10 mila vengono uccisi da un tumore al fegato associato al virus Hcv. Un problema medico, ma anche economico: la spesa annua per il Servizio sanitario nazionale ammonta a circa 520 milioni, con una perdita di quasi 8 milioni di giornate lavorative.

L'infezione spesso decorre in maniera asintomatica o presenta sintomi vaghi e aspecifici. La guarigione avviene in circa il 20% dei casi, ma in un'elevata percentuale di casi (circa 80-85%), l'infezione acuta può cronicizzare e trasformarsi in una patologia di lunga durata e/o condurre alla cirrosi, una condizione grave del fegato che può portare a sviluppare insufficienza epatica e tumore del fegato. Si stima che ogni anno si verifichino 3-4 milioni di nuovi casi in tutto il mondo. Le persone cronicamente infette sono circa 150 milioni. Ogni anno muoiono circa 350.000 persone a causa di patologie del fegato Hcv correlate. La malattia è diffusa in tutto il mondo. I paesi con i più alti tassi di infezioni croniche sono l'Egitto, il Pakistan e la Cina.

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