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Farmaci: Osservasalute, aumenta spesa italiani ma meno antidepressivi

16 aprile 2014 | 12.05
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Roma, 16 apr. (Adnkronos Salute) - Aumenta la spesa a carico delle famiglie per sostenere il pagamento della quota di compartecipazione e dei ticket per il consumo di farmaci: la spesa sostenuta da ciascun italiano per l'acquisto di medicinali è più che raddoppiata in meno di 10 anni, passando da 11,3 euro del 2003 a 23,7 euro nel 2012, ovvero è passata dal 5,2% del totale della spesa per farmaci al 12,2%. E' quanto emerge dalla undicesima edizione del Rapporto Osservasalute (2013), presentata oggi a Roma all'Università Cattolica.

Si arresta intanto il trend di aumento del consumo di farmaci antidepressivi, emerso nelle precedenti edizioni del Rapporto. Il volume prescrittivo di questi farmaci, che aveva mostrato un continuo aumento dal 2000 (8,2 in Ddd/1.000 ab die) al 2011 (36,9 in Ddd/1.000 ab die), nel 2012 è di 36,8 Ddd/1.000 ab die, in leggera discesa. Il trend in aumento nel corso degli anni dei consumi di antidepressivi è attribuibile a molteplici fattori: la riduzione della stigmatizzazione delle problematiche depressive, l'aumento dell'attenzione del medico di medicina generale nei confronti della patologia con conseguente miglioramento dell'accuratezza diagnostica e l'arricchimento della classe farmacologica di nuovi principi attivi utilizzati anche per il controllo di disturbi psichiatrici non strettamente depressivi (ad esempio disturbi d'ansia). Tali farmaci vengono utilizzati sempre più frequentemente come parte integrante della terapia di supporto di soggetti affetti da gravi patologie degenerative e oncologiche e i mutamenti del contesto sociale, influenzati dall'aggravarsi della crisi economica ancora in corso, possono aver modificato in senso incrementale i consumi.

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