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Farmacie: Mnlf, contrari a 'Jobs Act' su contratti a tempo determinato

19 marzo 2014 | 11.51
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Roma, 19 mar. (Adnkronos Salute) - "Il progetto di modifica dei contratti di lavoro e in particolare di quelli a tempo determinato creerà ulteriore precarietà". Così il Movimento nazionale liberi farmacisti commenta il capitolo del Jobs Act che si occupa dei contratti di lavoro a termine. "Ridurre il costo del lavoro e incentivare le assunzioni è sicuramente la strada giusta per aumentare il numero di occupati - dice Mnlf - ma farlo aumentando il livello di precarietà può essere un errore che ci porterebbe ben lontano da quella stabilità che anche l'Ue ci ha da tempo chiesto".

"Il numero massimo di rinnovi contrattuali nei 3 anni previsti dal provvedimento del Governo - fanno notare i liberi farmacisti - debbono essere ridotti drasticamente per aumentare il livello stesso della durata dei contratti e dare una maggiore stabilità al lavoratore, poi si dovrebbe introdurre un forte meccanismo premiale a quelle aziende che trasformano questo tipo di rapporto in contratto a tempo indeterminato. Se così non sarà i contratti a tempo indeterminato crolleranno inesorabilmente, aumenterà la precarietà e, in un sistema creditizio come quello italiano, il futuro delle nuove generazioni sarà inevitabilmente ipotecato con costi sociali elevatissimi. Inoltre, aumentando il potere discrezionale delle aziende non aumenteranno i salari e di conseguenza la capacità di spesa dei lavoratori. Accadrà ciò che sta avvenendo in Spagna ove un terzo dei lavoratori è legato a contratti temporanei 'usa e getta'". (segue)

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