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Farmindustria, no a nuovi tagli nella legge di Stabilità

08 settembre 2015 | 16.48
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Settembre, tempo di riavviare il dibattito sulla sanità in Italia. E di riprendere le fila del discorso soprattutto sulla farmaceutica, voce di spesa per la quale sono in programma incontri ad hoc fra aziende, governo e autorità regolatorie. Rispettivamente, un tavolo interministeriale per discutere sulla governance e una serie di convocazioni da qui al 29 settembre delle singole industrie all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), per la revisione del prontuario nazionale del medicinali. Una procedura che il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, definisce "già una chiara manovra finanziaria", per cui "la speranza è che nella prossima legge di Stabilità non ci siano nuovi interventi sulla farmaceutica: abbiamo già dato e con questa revisione stiamo ancora dando".

"I contenuti dei lavori del tavolo sulla farmaceutica - assicura Scaccabarozzi all'Adnkronos Salute - sono all'attenzione del governo e sono considerati argomenti importantissimi, soprattutto perché così come siamo messi, con tetti di spesa sottodimensionati e un pesante sistema di payback, non potremo andare avanti. Fra l'altro, prevediamo un ulteriore sforamento del limite della spesa farmaceutica ospedaliera. Tutto questo non è più sostenibile per le aziende, ma mi sembra che su questo ci sia consapevolezza: quanto prima occorre intervenire". La revisione del prontuario prevista dal recente Dl enti locali, da attuare entro il 30 settembre, "è un ennesimo sacrificio per il nostro settore. Speravamo di poterlo evitare, ma ci è stato chiesto con forza soprattutto a livello regionale. E stiamo rispondendo con senso di responsabilità, pur avendo già i prezzi più bassi d'Europa. Il dialogo con Aifa è comunque ottimo".

"Personalmente ho due speranze - confessa il presidente di Farmindustria - la prima è che questa manovra sia fatta con intelligenza per non mettere in ginocchio alcune aziende, e su questo abbiamo avuto rassicurazioni"; la revisione del prontuario va fatta "con trasparenza e utilizzando i criteri scientifici che tutti ci aspettiamo siano applicati". La seconda speranza, aggiunge Scaccabarozzi, "è che nelle prossime leggi di Stabilità la farmaceutica non venga coinvolta. Abbiamo già dato e con questa revisione stiamo ancora dando. Mi auguro che i lavori del tavolo vengano tradotti velocemente nei primi interventi" per migliorare la gestione della spesa farmaceutica, questi sì "da inserire in legge di Stabilità".

In concreto, "realisticamente, non mi aspetto che ci siano più fondi, anche se sarebbe auspicabile: il ministro della Salute ci ha provato, ma qualcuno poi ha fatto retromarcia. Occorre però ridistribuire le risorse all'interno delle voci di spesa: ci sono ancora voci soprafinanziate, mentre la nostra è sottofinanziat a pur avendo costi standard in tutta Italia grazie al prezzo fissato da Aifa a livello centrale. Bisogna considerare il farmaco come parte integrante dell'assistenza al cittadino: se si farà, le risorse si troveranno. In caso contrario, ci saranno problemi per le aziende e per tutta l'economia del Paese", conclude.

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