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Fase 2, Boccia: "Riapertura Regioni va monitorata caso per caso"

09 maggio 2020 | 08.28
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Il minstro: "Credo che dopo il monitoraggio della prossima settimana possa essere data la facoltà di decidere in autonomia"

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Immagine di repertorio (Fotogramma)

"La riapertura fra regioni va monitorata con attenzione, perché abbiamo situazioni di contagio diverse. Per gli spostamenti all’interno della stessa regione credo, con una situazione sotto controllo come speriamo di avere nei prossimi giorni, ci possa essere un allentamento". Lo afferma Francesco Boccia in un'intervista al Corriere della Sera, aggiungendo che "Non c'è rischio che i governatori del Sud chiudano i confini a chi viene dai territori più colpiti, se non andiamo in ordine sparso e se gli stessi si affidano alle linee guida del governo, così come hanno chiesto all’unanimità nella Conferenza Stato-Regioni".

"Ho apprezzato enormemente l’atteggiamento di Regioni con contagi molto limitati che non sono andate allo scontro istituzionale, pur ricevendo forti pressioni per riaprire. Questo significa avere il senso dello Stato. Credo che dopo il monitoraggio della prossima settimana possa essere data alle Regioni la facoltà di decidere in autonomia", aggiunge il ministro agli Affari regionali.

Quanto alla decisione di Bolzano di riaprire, Boccia dice che "la legge è in linea con l’autonomia dello Statuto speciale, ma la parte sulla sicurezza sul lavoro va impugnata perché non subordina le aperture alle indicazioni dell’Inail e del Cts. Nell’ultimo mese l’Inail ci ha comunicato che ci sono stati 702 lavoratori contagiati a Bolzano. Immaginiamo cosa potrebbe accadere in assenza del rispetto delle misure. E questo discorso vale per tutte le Regioni". 

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