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Fase 2, da governo parere negativo a proposta M5S su certificazione antimafia

17 maggio 2020 | 17.31
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(Foto Fotogramma)

Il governo, nel corso della seduta delle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive di Montecitorio, ha dato parere negativo a un emendamento M5S al Dl liquidità a prima firma Davide Aiello. La proposta prevedeva che "l'acquisizione della comunicazione antimafia" fosse "prerequisito necessario all'erogazione del finanziamento" da parte degli istituti di credito. In un post su Facebook del 30 aprile scorso era stato il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, ad annunciare la presentazione di un emendamento con l'obiettivo di "portare le banche ad inviare alla Prefettura una richiesta della certificazione antimafia relativa a ciascuna impresa richiedente".

"Le imprese possono chiedere fino a 25mila euro di prestiti alle banche, con garanzia dallo Stato e burocrazia ridotta a zero. Bisogna assicurarsi che a prendere questi soldi, sottraendone la possibilità agli altri, non siano i mafiosi ma solo le aziende che ne hanno realmente bisogno. L'assoluta maggioranza", scriveva sul suo profilo social Morra.

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