Cerca

Droga: Giovanardi, da Consulta sentenza eversiva, contesta potere governo

Caos normativo rischia di fare dell'Italia terreno conquista grandi spacciatori

CRONACA

''Dal punto di vista costituzionale, è una sentenza eversiva perche' contesta il potere del governo di porre la fiducia e il potere del Parlamento di concederla o negarla. Se va avanti così, tanto vale abrogare Camera e Senato e far fare tutto alla Corte Costituzionale''. Lo afferma all'Adnkronos il senatore del Nuovo centrodestra, Carlo Giovanardi, in merito alle motivazioni, rese pubbliche oggi, che hanno indotto la Corte costituzionale a bocciare recentemente la legge Fini-Giovanardi.


''Sulla base di questi criteri surreali -spiega l'ex sottosegretario- gran parte della legislazione italiana dovrebbe decadere. Quante volte, infatti, sui decreti legge i governi hanno posto la fiducia e il Parlamento l'ha approvata?'', si chiede Giovanardi. ''Forse -è il ragionamento - la Corte non si è accorta che è entrata in vigore, convertita in legge proprio la settimana scorsa, una legge che conferma l'equiparazione di droghe cosiddette leggere e droghe cosiddette pesanti''.

Le norme della Fini-Giovanardi, ricorda il senatore di Ncd, ''inserite nel 2006 nella legge di conversione di un decreto in materia di droga, erano state discusse per due anni dalla commissione Giustizia del Senato e per tre giorni, con tutto il mondo delle tossicodipendenze nella conferenza nazionale tenuta a Palermo a dicembre 2005, tanto è vero che la Corte ne ha cassate 2 e confermate 21''. ''La Consulta -taglia corto Giovanardi- si è resa responsabile di un caos normativo che rischia di fare dell'Italia un campo di conquista da parte delle multinazionali del crimine e dei grandi spacciatori. Bisognerebbe che la Corte qualche volta pensasse anche alla conseguenze delle sue interpretazioni cavillose...''.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.