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Ostia: Soprintendenza Beni Archeologici, gestori battelli pretendono privilegio

Non c'e' personale di vigilanza per aprire cancello di servizio peraltro riservato a mezzi pesanti

CRONACA

"La Soprintendenza non ha chiuso l'accesso agli Scavi di Ostia Antica, come dimostra il fatto che gestori privati di trasporti turistici e singoli visitatori, almeno 300mila all'anno, riescono a raggiungere la biglietteria e a visitare la città antica. Al contrario i gestori di battelli pretendono un privilegio: che la Soprintendenza distolga personale di vigilanza da altre mansioni per adibirlo all'apertura di un cancello di servizio, peraltro riservato al passaggio dei mezzi pesanti coinvolti nella manutenzione dell'area". Lo afferma in una nota la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma in merito alle polemiche che hanno investito l'area degli Scavi di Ostia Antica


"E' evidente che turisti e mezzi pesanti non possono transitare dal medesimo varco. E' altresì evidente che i turisti sono tenuti a pagare un biglietto d'ingresso e presso quel cancello non esiste una biglietteria, non esistono tornelli e non esiste un servizio di cassa'', prosegue la Soprintendenza.

''L'apertura di quel cancello è stata concessa, in via del tutto eccezionale e solo per tre mesi all'anno, nell'ambito di uno specifico programma didattico promosso dal Comune di Roma - sottolinea la Soprintendenza - Per favorire le scolaresche impegnate negli itinerari fluviali la Soprintendenza, pur con le notorie carenze di personale che la affliggono, ha finora compiuto comunque lo sforzo organizzativo previsto dal programma didattico del Comune di Roma. Ma non è possibile che quanto si applica alle scolaresche su base periodica e programmata diventi l'ingresso di favore per tutti i turisti che arrivano dal Tevere. Se il Comune o il Municipio vorranno disporre un servizio di navetta dal battello alla biglietteria non avremo difficoltà ad accogliere quei visitatori".



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