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Carceri: Orlando, sotto quota 59.000 detenuti entro fine anno

Domani la scadenza stabilita da Corte europea - 'Fatto tutto il possibile'

CRONACA

L'Italia riuscirà a far abbassare il numero di persone in carcere "sotto le 59.000 entro la fine dell'anno". Lo afferma il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, durante la firma di un protocollo sulle misure carcerarie in Friuli Venezia Giulia, siglato insieme alla presidente della regione, Debora Serracchiani. I protocolli regionali, sottolinea Orlando, a regime consentiranno "lo spostamento di 5-600 unità dal carcere" alle misure alternative, in particolare quelle per i tossicodipendenti in galera. Gli ultimi dati registrano nelle carceri italiane la presenza, alla data del 30 aprile scorso, di 59.683 detenuti.


"Non avremo un ritorno ai numeri precedenti -dice Orlando-, le misure sono strutturali e ora registriamo un decremento graduale". Il protocollo di oggi, si ricorda, viene siglato alla vigilia della scadenza della sentenza Corte europea dei diritti dell'uomo dell'8 gennaio scorso, domani. "Ma non credo che domani succeda niente -dice Orlando-, ci saranno i consigli dei ministri europei verso il 5 o 6 giugno. Vivo questa vigilia -ha sottolineato- con la consapevolezza della situazione di difficoltà, ma anche con la coscienza di aver fatto tutto il possibile e di aver dedicato tutta la mia attenzione a questo problema".

Il ministro ha infine ricordato che il governo presenterà entro giugno un provvedimento organico sulle misure alternative al carcere: "stiamo ancora affinando la normativa, definiremo in seguito il veicolo più idoneo. Su alcune misure si pronuncerà il Parlamento, mentre altre di carattere amministrativo saranno immediatamente efficaci".



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