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Caso Ruby: Csm verso no atti a disciplinare per Bruti

Relatori modificano proposte su scontro procura Milano dopo lettera Napolitano

CRONACA

Nessuna segnalazione ai titolari dell'azione disciplinare per l'assegnazione dei fascicoli sui casi Ruby bis e Ruby ter da parte del procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati. È questa la novità che emerge dalla nuove delibere depositate dai relatori delle due commissioni, la prima e la settima, del Consiglio superiore della magistratura in vista del voto finale, previsto nel pomeriggio, sul caso dello scontro alla procura di Milano,


Le proposte sono state modificate per arrivare a un voto il più possibile condiviso sullo scontro alla procura di Milano, dopo la lettera inviata dal capo dello Stato Giorgio Napolitano al vicepresidente del Csm Michele Vietti nella quale si richiamano i poteri attribuiti dalla legge di riforma dell'ordinamento giudiziario del 2006 ai procuratori capo.

Nella delibera della settima commissione, competente sull'organizzazione degli uffici giudiziari, riscritta dalla relatrice e presidente Giuseppina Casella, è eliminato l'invio degli atti a pg e ministro e viene disposta solo la trasmissione alla quinta commissione del Consiglio per le valutazioni relative alla riconferma negli incarichi sia di Bruti Liberati sia di Robledo.



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