Immigrati, superata quota 66mila arrivi: in 6 mesi battuto record del 2011

Dopo 'primavere arabe' arrivarono in 64mila - piano del governo per fronteggiare emergenza

CRONACA

Immigrati, in poco più di sei mesi polverizzato il record di arrivi sulle coste italiane stabilito nel 2011: i dati ufficiali forniti all'Adnkronos dal Viminale fanno registrare la cifra record di 66.022 persone giunte nel nostro Paese dal 1 gennaio ad oggi, un numero superiore a quello, 64.261, riscontrato tre anni fa (ma in dodici mesi, dal 1 gennaio al 31 dicembre) all'epoca dell'esplosione delle 'primavere arabe'.


Nel 2012 i migranti giunti in Italia furono 13.200, lo scorso anno il numero tornò a salire fino ad attestarsi a poco meno di 43mila arrivi (in prevalenza siriani ed eritrei), tra cui più di 3.800 minori non accompagnati. Negli ultimi anni il minor numero di sbarchi è stato registrato nel 2.010, con poco più di 4.400 arrivi.

Per far fronte all'emergenza il governo sta da tempo studiando un nuovo piano nazionale strutturato in tre fasi: soccorso e prima assistenza presso alcune strutture individuate, successiva accoglienza in 'hub' regionali dislocati sul territorio per l'esame delle richieste di asilo, integrazione nell'ambito del sistema Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), con l'ipotesi di ampliare a 25mila il numero dei posti disponibili. Per assicurare una più rapida ed efficace procedura in materia di asilo, verrà aumentato il numero delle commissioni (ora sono 20, una per regione) incaricate di vagliare i requisiti e la situazione di chi fa domanda di protezione umanitaria, ovvero la gran parte delle decine di migliaia di profughi sbarcati in questi mesi sulle coste italiane.



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