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Caso Ruby: difesa Berlusconi, no prove rapporti sessuali con Karima

CRONACA

Non c'è nessuna prova dei rapporti sessuali tra la minorenne Ruby e Silvio Berlusconi. È quanto sostiene in aula Franco Coppi, difensore dell'ex premier imputato nel processo milanese sul caso Ruby. Nella ricostruzione delle serata ad Arcore dove a dire dell'accusa andava in scena un "sistema prostitutivo", quello che emerge a dire dalla difesa è piuttosto una presunta "prostituzione ambientale" dove sembra quasi che "è sufficiente mettere un piede nella villa di Arcore per finire nel letto del padrone".


Se dalle testimonianze emerge che "si potevano ricevere regali senza concedere nulla in cambio, il ricevere soldi da parte di Ruby non è indizio sufficiente per dire che ci siano stati atti di natura sessuale" e anche se alla giovane marocchina "le si volesse appiccicare l'etichetta da lei rifiutata di prostituta, non c'è la prova che possa essere andata a letto con Berlusconi", aggiunge Coppi.

E la minorenne, "mentitrice di professione", in tutte le dichiarazioni raccolte dall'autorità giudiziaria "ha negato di aver avuto rapporti sessuali con Berlusconi e la sentenza non può disconoscere questa conclusione. Lei che è una professionista nel cambiare versione su questo punto non ha mai un tentennamento". In questo senso, a dire dell'avvocato, la condanna di Berlusconi "appare singolare".



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