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Comuni sciolti per mafia, dal 1991 ad oggi sono 188 /Scheda

378 decreti dal 1991

CRONACA

Il fenomeno dello scioglimento per infiltrazioni mafiose ha interessato, dal 1991, 188 comuni italiani, in nove regioni. Il record spetta ai comuni campani, dove sono 65 i paesi toccati dal provvedimento una o più volte. Poi la Calabria, con 58 comuni sciolti, a seguire la Sicilia (50), la Puglia (8) e il Piemonte (3). Ferme a quota 1 la Basilicata, il Lazio, la Liguria e la Lombardia. Tra le province colpite, in tutto 26, le più 'infiltrate' sono Napoli (37), Reggio Calabria (32) e Palermo (21).


Complessivamente sono 378 i decreti emanati in Gazzetta Ufficiale, tra scioglimenti, proroghe e annullamenti. In particolare sono 137 i provvedimenti adottati in Campania, 120 in Calabria e 97 in Sicilia. Staccate le altre regioni interessate, con Puglia a quota 10, Liguria 4 e Basilicata, Lazio e Lombardia a quota 1. Tra le province quelle con i maggiori comuni interessati sono Reggio Calabria (73), Napoli (72), Caserta (49), Palermo (46) e Vibo Valentia (25).

La legge 221 - Con la legge 22 luglio 1991, n. 221, è stata stabilita la possibilità di sciogliere un'amministrazione comunale o provinciale sulla quale grava il sospetto di una infiltrazione o un condizionamento di carattere mafioso.

Secondo quanto previsto dalla 221 l'iniziativa investigativa sulle presunte infiltrazioni e condizionamenti mafiosi spetta al Prefetto, che nomina una commissione, denominata 'Commissione d'Accesso'. Quest'ultima svolge una debita attività di indagine al termine della quale trasmette i risultati al Prefetto, il quale, a sua volta, informa con una relazione dettagliata il Ministro degli Interni. Quest'ultimo, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, propone la disposizione dello scioglimento dell'ente locale al Presidente della Repubblica, che ha il potere di firma del decreto di scioglimento stesso. Il provvedimento di scioglimento deliberato dal Consiglio dei Ministri è contestualmente trasmesso alle due Camere.

Insieme al decreto di scioglimento, viene nominata una Commissione Straordinaria composta da tre persone scelte tra funzionari dello Stato e magistrati della giurisdizione ordinaria o amministrativa. I poteri della Commissione sono identici a quelli del Consiglio, della Giunta e del Sindaco.

Province colpite

Le regioni interessate

Andamento dal 1991 per regione



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