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Bici in treno, Trenitalia apre: "Ci convochi la conferenza delle Regioni"

"Possiamo proporre soluzioni per l'intermodalità, ma non siamo noi a decidere"

CRONACA
Bici in treno, Trenitalia apre: Ci convochi la conferenza delle Regioni

Sara Poluzzi e Orazio Iacono

"Siamo pronti a essere convocati dalla conferenza delle regioni per proporre soluzioni all'interazione tra bici e treno", in particolare per la vicenda degli abbonamenti mensili e annuali da omogeneizzare sull'intero territorio nazionale. A parlare è il direttore della Divisione passeggeri regionali Trenitalia, Orazio Iacono, durante un incontro -ieri in serata- con Sara Poluzzi, autrice della petizione su Change.org ormai arrivata a 57.000 firme e lanciata per chiedere l'estensione nazionale dell'abbonamento per il trasporto di bici in treno, oggi a macchia di leopardo e con forti disparità tariffarie. Insieme a Poluzzi anche due rappresentati del movimento #Salvaiciclisti, che ha sposato la lotta della "cicloferropendolare" bolognese, come lei stessa si definisce.


Nel corso della riunione Iacono ha sottolineato ancora una volta che "spetta alle regioni dare l'input" su questa materia, aggiungendo però che il gruppo "si impegna a proporre soluzioni omogenee: possiamo fare proposte in questo senso. Stiamo puntando molto sul trasporto pubblico locale -ha detto Iacono-, e credo molto nel miglioramento della qualità del servizio, tra cui 'interazione bici più treno. Con il rinnovo progressivo della flotta daremo anche risposte a questa esigenza".

Palla alle regioni dunque, ma un primo progresso s'è registrato, con la disponibilità della maggiore azienda ferroviaria italiana a proporre soluzioni innovative "fermo restando -sottolinea ancora Iacono- che non siamo noi a dover decidere, ma le regioni".

Un incontro, quello auspicato con le regioni da Trenitalia, che non dovrebbe essere particolarmente difficile: giusto due settimane fa Poluzzi aveva incontrato l'assesore a Trasporti dell'Emilia Romagna, Raffaele Donini, per consegnargli la raccolta firme. In quell'occasione Donini aveva assicurato che "l'Emilia-Romagna porterà in conferenza delle Regioni la questione, si tratta di una vertenza che va risolta una volta per tutte a livello nazionale". L'Emilia Romagna, si ricorda, ha la delega alla Mobilità in seno alla conferenza delle regioni.



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