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Radicali Roma pubblicano lista discariche abusive nella Regione Lazio

La dichiarazione di Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma: 'Ora Zingaretti risponda'

CRONACA
Radicali Roma pubblicano lista discariche abusive nella Regione Lazio

(dal sito Radicali Roma)

A pochi giorni dalla multa inflitta all'Italia dalla Corte di Giustizia Europea per le discariche abusive, i Radicali Roma hanno chiesto al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, di pubblicare una lista dettagliata delle discariche ancora presenti sul territorio. La risposta di Zingaretti, però, non è mai arrivata. Così, oggi, i Radicali Roma hanno deciso di raccogliere i dati e rendere pubblica la lista sul proprio sito.


'La nostra richiesta di informazioni rivolta a Nicola Zingaretti il 5 febbraio 2015 - spiega il segretario dei Radicali Roma, Alessandro Capriccioli - purtroppo è caduta nel vuoto. Al Presidente della Regione Lazio avevamo chiesto se, vista la sentenza della Corte di Giustizia Europea che il 2 dicembre 2014 ha condannato l'Italia per le discariche abusive, i cittadini del nostro Paese dovranno pagare multe salatissime anche per colpa delle inadempienze della nostra Regione. A tale proposito è opportuno ricordare che nel dicembre 2012 la Commissione Europea segnalò alle autorità italiane la presenza di 252 discariche abusive, 32 delle quali ubicate nel Lazio'.

'Ebbene - continua Capriccioli - visto che Zingaretti non risponde, questo elenco lo pubblichiamo noi. Ecco la lista, aggiornata a dicembre 2012, delle discariche ubicate nel nostro territorio e soggette alla procedura d’infrazione 2003/2077: Oriolo Romano (Ara S. Baccano), Ferentino, Riano (Piana Perina), Aquino (località Pilozze), Arce (Collo Alto), Arpino (Valle Fredda), Belmonte Castello (Colle Prato), Broccostella (Aurita), Campodimele (Moricone), Campoli Appennino (Rave di Sacco), Campoli Appennino (Lacerno V. Ramona), Casalattico (Noce Milano), Casalattico (Via Ramona), Casalvieri (Roselli)'

E ancora: 'Casalvieri (Pozzuoli), Castelnuovo Parano (Cimattaglione), Falvaterra (Farneto), Filettino (Cerreta), Gallinaro (Collemaggio), Lariano (Capocroce), Mompeo (Macchiofale), Monte S. Giovanni Campano (Monte Castellone), Patrica (Patrica Valesani), Strangolagalli (Vado Maiuro), Supino (Gorgona), Trevi ne Lazio (Casette Capino), Trevi nel Lazio (Carpineto), Vicalvi (Campo Gizzi-Picinelli), Vignanello/Gallese (Punta delle Monache), Villa Latina (Camponi), Villa Santa Lucia (Cesalagna) e Sant’Apollinare (Selve Grandi)'.

'Dunque - continua il segretario - visto che questa era la situazione a dicembre 2012, considerato che intanto la Corte di Giustizia europea ha condannato il nostro Paese a pagare una somma forfettaria di 40 milioni di euro più una penalità semestrale di circa 42 milioni di euro fino all’esecuzione della sentenza del 2007, tenuto conto che l’Italia è stata condannata perché 198 discariche non sono ancora adeguate all’articolo 4 della direttiva 75/442 (che prevede come gli Stati membri debbano adottare tutte le misure necessarie per assicurare che i rifiuti vengano smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza recare pregiudizio all’ambiente), chiediamo nuovamente al Presidente Zingaretti - conclude Capriccioli - di far sapere ai cittadini se il nostro Paese è stato condannato anche per colpa delle inadempienze della Regione Lazio o se dalla fine del 2012 ad oggi le discariche sopra elencate sono state messe in sicurezza o bonificate'.



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