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Caso escort, testimone: "Dopo cene a casa Berlusconi c'erano buste con soldi"

CRONACA
Caso escort, testimone: Dopo cene a casa Berlusconi c'erano buste con soldi

Foto Xinhua

"Dopo le cene a casa di Silvio Berlusconi c'erano buste con i soldi". Lo ha detto, durante la propria deposizione, Ioana Visan, una delle sei donne chiamate a testimoniare nel processo escort davanti al Tribunale collegiale di Bari. "Ho trascorso tante notti a Palazzo Grazioli, subito dopo le cene organizzate dal padrone di casa, ma non ho mai avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi", ha specificato.


"Per quelle serate ho avuto soldi, c'erano sempre buste", ha aggiunto. La modella di 27 anni, ex Olgettina, ha raccontato delle cene e delle notti trascorse l'8 e il 9 ottobre 2008 nella residenza romana dell'allora premier. La giovane ha detto che nelle buste che venivano consegnate c'erano 2.000 o 5.000 euro e ha rivelato di essere stata nelle residenze di Berlusconi (Roma, Milano, Antigua) "tante altre volte perché si è creato un rapporto di amicizia".

Nel processo sono imputati Giampaolo Tarantini e altre sei persone per le presunte escort che l'imprenditore pugliese portò nelle residenze di Silvio Berlusconi tra il 2008 e il 2009. Le altre donne citate per l'udienza di oggi non si sono presentate. Il Tribunale di Bari ha disposto per tre di loro, Maria Josefa de Brito Ramos, Sebbar Faddoua e Francesca Garasi, l'accompagnamento coattivo da parte dei carabinieri: i certificati medici prodotti non sarebbero validi perché non attesterebbero l'impossibilità del testimone a muoversi.

Le altre ragazze saranno nuovamente citate. Le testimoni, alcune delle quali residenti all'estero, compariranno all'udienza del 2 marzo prossimo, alle 11. Tarantini è accusato di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.



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