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Napoli, spara all'impazzata dal balcone: 4 morti e 6 feriti

CRONACA
Napoli, spara all'impazzata dal balcone: 4 morti e 6 feriti

Si è arreso alle forze dell'ordine l'uomo che sparando dal balcone di un appartamento in via Napoli a Capodimonte nel quartiere di Secondigliano ha ucciso 4 persone, tra cui un tenente della polizia municipale di Napoli, suo vicino di casa (GUARDA I PRECEDENTI). Ci sono anche 6 feriti tra cui due poliziotti, un carabiniere, un agente della Polizia Municipale, che versa in gravi condizioni, e un passante che si trovava a bordo di uno scooter proprio in quel momento. L'infermiere di 48 anni, Giulio Murolo, dopo una lite per il filo dei panni stesi, ha sparato al fratello di 52 anni e alla cognata di 50, uccidendoli nel ballatoio del cortile interno del palazzo, continuando poi a colpire in direzione della strada dal balcone del suo appartamento. Il fucile a pompa usato per uccidere era legalmente detenuto. Il fratello ha tentato di fermare l'uomo intimandogli di smettere di sparare, ma è stato freddato dal 48enne con un colpo esploso dal fucile a pompa.


Il 48enne, forse in un momento di lucidità, ha telefonato al 113: "Sono io quello che sta facendo il macello", ha detto all'operatore che con prontezza ha tenuto l'uomo al telefono per circa 40 minuti, cercando di convincerlo a rinunciare ai suoi propositi. Dopo la lunga conversazione è riuscito a convincerlo a consegnarsi, disarmato e senza maglia: è così che si è presentato alle forze dell'ordine quando ha aperto la porta al dirigente del commissariato di Scampia e si è lasciato catturare. L'uomo ha anche rischiato il linciaggio quando è stato portato fuori dalla sua abitazione per essere condotto in Questura.

Non sarebbe stato in cura per problemi psichici o malattie pregresse e non è sposato l'uomo che a Napoli ha sparato all'impazzata dal suo balcone. "Stiamo cercando con grande difficoltà a dare una spiegazione razionale a una vicenda che di razionale non ha niente", ha detto il questore di Napoli Guido Marino.

A quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, Matteo Renzi ha chiamato il sindaco Luigi De Magistris per avere notizie sulla sparatoria di Napoli ed esprimergli il suo cordoglio e la sua solidarietà. Saltati, ovviamente, gli appuntamenti del premier previsti per domani a Napoli. Era in programma l'inaugurazione della stazione Municipio della linea 1 della metropolitana.

Il sindaco di Napoli ha proclamato il lutto cittadino da domani fino ai funerali delle vittime. "Stiamo seguendo da alcune ore l'accaduto, si tratta di una tragedia immane che colpisce la città e il Comune di Napoli. Siamo sconvolti" dichiara il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. "Esprimo la vicinanza e la massima solidarietà ai familiari delle vittime - aggiunge de Magistris - e a chi ogni giorno opera in condizioni complicate per strada ed ha cercato di intervenire per salvare altre vite umane" .

"Sono vicino alle famiglie delle vittime e dei feriti e ai nostri uomini in divisa rimasti coinvolti oggi nella sparatoria a #Napoli" twitta il ministro dell'Interno Angelino Alfano.



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