Nel centro 'Baobab' di via Cupa, l'unico autogestito da immigrati in Europa

CRONACA
Nel centro 'Baobab' di via Cupa, l'unico autogestito da immigrati in Europa /Foto

I panni stesi al sole ad asciugare nel cortile, sul portone, intorno a un canestro mentre sotto l'ombra di due gazebo donne e bambini si riparano dal sole. Appare così il centro Baobab ogni volta che il cancello su via Cupa si apre. Uno spazio che in questi giorni sta accogliendo centinaia di 'transitanti', ovvero i profughi che dopo la traversata nel Mediterraneo passano per Roma prima di ripartire verso il Nord Europa. All'interno del centro (FOTO) nato nel 2004 e che potrebbe ospitare al massimo 250 persone questa notte hanno trovato riparo circa 400 migranti, racconta Daniel Zagghay, coordinatore della struttura.


All'interno del Baobab camere da letto con letti a castello e brandine, qualche divano nei corridoi, bagni con docce, una lavanderia e una sala con tre parrucchieri. Poco distante un altro portone si apre sulla mensa riparata dal sole da teli colorati. In cucina una decina di volontarie preparano il pranzo. "La città ha dato una bella risposta - racconta una volontaria di origine Eritrea in Italia da 30 anni - oggi abbiamo preparato circa 300 pasti".

"Questo è l'unico centro in Europa autogestito da migranti - sottolinea il coordinatore del centro. Da un mese lavoriamo per i transitanti ma la criticità vera c'è da 3-4 giorni. Anche se oggi sono arrivati in pochi". Il quartiere, ci tiene a precisare Zagghay ha dato "una grande risposta di solidarietà, tantissimi sono venuti a dare il loro contributo, chi portando vestiti, giochi, o qualcosa da mangiare".



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