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In 10 anni crollano i 'sì' (-26,5%), è boom di unioni civili

CRONACA
In 10 anni crollano i 'sì' (-26,5%), è boom di unioni civili

Il matrimonio non va più di moda in Italia. Nell'arco di 10 anni le unioni sono crollate del 26,5% passando da 264.097 del 2003 a 194.057 del 2013. Solo nell'ultimo anno le persone che hanno deciso di pronunciare tutte le varianti della formula 'finche morte non ci separi' sono state il 6,3% in meno.


Secondo i dati contenuti nel dossier dell'Istat 'Italia in cifre' 2015, il rito civile convince sempre di più e a farne le spese, inevitabilmente, è la cerimonia in chiesta. Nell'ultimo decennio il 'sì' pronunciato fuori dalla chiesa è passato dal 29,4% del totale al 42,5%, mentre coloro che hanno scelto di percorrere la navata sono diminuiti del 40,1%.

Il numero dei novelli sposi non è diminuito solo in termini assoluti ma anche rispetto alla popolazione, passando da 4,6 matrimoni ogni 1.000 abitanti a 3,2 in soli 10 anni. Secondo i dati dell'Istat non solo diminuisce il numero di persone che decide si unisce in matrimonio, ma aumenta anche l'attesa prima di arrivare al giorno del sì. L'età media degli sposi è aumentata di circa 3 anni, nell'arco di un decennio, per entrambi i sessi. Gli uomini sono passati da 33,2 anni a 36,2 mentre le donne da 29,9 anni a 32,8 anni.

Le tabelle dell'Istituto di statistica evidenziano, inoltre, che i numeri sui divorzi e le separazioni, cresciuti in modo costante dal 1971 al 2010, negli ultimi anni stanno seguendo una nuova tendenza. Le separazioni, infatti, sono aumentate in misura contenuta (passando da 88.191 del 2010 a 88.288 del 2012) e i divorzi non addirittura diminuiti (da 54.160 a 51.319).



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