Arriva l'ora solare, tra sabato 24 e domenica 25 lancette indietro di un'ora

CRONACA
Arriva l'ora solare, tra sabato 24 e domenica 25 lancette indietro di un'ora

(Foto Infophoto)

Un'ora in più di sonno ma giornate con meno luce. Torna così tra sabato 24 e domenica 25 l'ora solare e dovremo spostare le lancette dell'orologio un'ora indietro. Questo nuovo orario, che va a sostituire l'ora legale, ci accompagnerà fino al 27 marzo del 2016. L'ora solare sarebbe tecnicamente diversa in ogni punto del globo terrestre, in quanto riferita alla posizione del sole, mentre l'ora legale, istituita per garantire un risparmio energetico grazie ad un uso inferiore della luce elettrica, termina dopo sette mesi ed è una variazione convenzionale dell'orario astronomico.


Nei paesi dell'Unione europea e in Svizzera, l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre, quando subentra appunto l'ora solare. Solitamente, quando l'orario coincide con quello del fuso orario di riferimento, in Italia questo spostamento in autunno delle lancette prende il nome di 'ora solare' o 'ora civile convenzionale'. In alcuni Paesi l'ora solare è però di fatto sospesa e si adotta l'ora legale per tutto l'anno.

Nelle società antiche e prima della diffusione degli orologi tutto questo non accadeva perchè l'organizzazione delle civiltà agricole non si basava su bioritmi fissi come nelle moderne civiltà industrializzate. I contadini, che costituivano la grande maggioranza della popolazione, si alzavano infatti sempre all'alba seguendone inconsciamente il progressivo anticipo in primavera o ritardo in autunno.

Nell'impero romano la cosiddetta ora prima era sempre quella che seguiva il sorgere del sole, indipendentemente dall'istante in cui questo evento astronomico si verificasse. Nell'età contemporanea l'espediente dell'ora legale non fa così che riprodurre almeno in parte questo antico spostamento dei bioritmi umani a seconda delle stagioni. Ed il cambio di passo è subentrato per un'esigenza di risparmio energetico.

Il primo a parlarne nel 1784 era stato Benjamin Franklin, l'inventore del parafulmine, che ne pubblicò un concetto sul quotidiano francese Journal de Paris. Le riflessioni di Franklin si basavano sul principio di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Ci volle oltre un secolo perchè l'idea di Franklin fosse ripresa nel 1907 dal costruttore inglese William Willett. E questa volta trovò terreno fertile nel quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale.

Nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede così il via libera al 'British Summer Time' che stabiliva lo spostamento delle lancette un'ora in avanti durante l'estate. Molti paesi imitarono presto la Gran Bretagna perchè in tempo di guerra il risparmio energetico era diventata una priorità. L'ora legale non può ovviamente aumentare le ore di luce disponibili, ma solo indurre un maggior sfruttamento delle ore di luce che sono solitamente "sprecate" a causa delle abitudini di orario.



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