In mostra al Museo Criminologico di Roma oggetti e documenti di Pasolini

Esposti oggetti che lo scrittore aveva con sè il giorno della morte - Orlando, spaccato di un momento storico che ha segnato il nostro Paese

CRONACA
In mostra al Museo Criminologico di Roma oggetti e documenti di Pasolini /Foto

Effetti personali, abiti, occhiali, documenti e altri oggetti di Pierpaolo Pasolini in mostra al Museo Criminologico del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria in occasione dei 40 anni dalla morte dello scrittore. L'esposizione, aperta al pubblico dal 1 al 3 novembre, riguarda gli oggetti personali che Pasolini aveva con sé il giorno in cui fu ucciso. "Questo è un luogo che raccoglie la memoria storica. Non erano mai stati esposti questi oggetti prima d'ora, per questa occasione ci è sembrato giusto fare un'eccezione", ha detto la curatrice della mostra Assunta Borzacchiello.


"E' una mostra di grandissimo interesse storico e criminologico, restituisce il quadro di una situazione su cui molto si è discusso e si è indagato. Una situazione che ci ha dato alcune verità processuali ma probabilmente non l'insieme del percorso che portò alla morte di Pasolini. Credo che l'impatto emotivo di questa mostra sia anche la conseguenza del filo spezzato della morte di Pasolini", ha sottolineato il ministro della Giustizia Andrea Orlando, che oggi ha visitato l'esposizione.

"E' stata l'interruzione di una grande azione civile, di un grande contributo culturale alla vita del nostro Paese. Tutti elementi- ha continuato il ministro della Giustizia- che alla luce di ciò che è avvenuto al seguito di quella morte -mi riferisco ai cambiamenti della società italiana- gettano una luce di carattere profetico su molte delle parole e delle riflessioni che Pasolini svolse. Consiglio di venire a vedere questa mostra perché rende nella sua crudezza e brutalità esattamente lo spaccato di un momento storico che ha segnato molto e in negativo la vita culturale e civile del nostro Paese", ha concluso Orlando.



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