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Bologna, torna il pranzo di Natale per 400 persone sole o in difficoltà

tra invitati anche ragazzino che compirà 10 anni e che non festeggia a causa dell'indigenza

CRONACA
Bologna, torna il pranzo di Natale per 400 persone sole o in difficoltà

I volontari di 'Un Natale per chi è solo' 2014

Oltre 400 persone sono attese per il pranzo che da 21 anni si tiene il giorno di Natale a Bologna, offerto alle persone sole o in situazione di disagio della città. Testimonial di questa edizione è Mirko, un ragazzino che compie 10 anni il 25 dicembre, ma che da tempo non festeggia più il suo compleanno, a causa dei problemi economici della sua famiglia. Avrà una vera festa con tanto di torta offerta dallo chef Luca Porretto vincitore del guinnes record e grazie 'Un Natale per chi è solo'.


Il 25 dicembre, dunque, il Centro Commerciale Vialarga di Bologna si trasformerà in un accogliente ristorante. Oltre 100 i volontari reclutati. Il pranzo prevede come sempre il menù della tradizione bolognese ed è offerto da Camst. Non mancheranno musica, giochi di società, distribuzione di strenne natalizie e tanti doni per i più piccoli portati direttamente da Babbo Natale.

Promotori di questo evento di solidarietà sono i Quartieri San Vitale, Navile e San Donato, Comune di Bologna che attraverso l’opera dei loro assistenti sociali individuano le persone sole e bisognose, l'associazione 'Il Parco', che non solo garantisce il trasporto di chi è in difficoltà ma cura gli aspetti pratici dell’organizzazione, il Centro Commerciale Vialarga che mette a disposizione i propri spazi trasformandoli in ristorante, oltre a numerosi altri soggetti pubblici e privati. L'evento ha il patrocinio, tra gli altri, di Camera dei Deputati, Regione Emilia Romagna, Comune e della città metropolitana di Bologna.

(Adnkronos) - Accoglienza speciale sarà riservata ai bambini ospiti dei Centri di Accoglienza del territorio e ai ragazzi della Comunità Pubblica per minori del Pratello, ma anche a tante famiglie con minori, in difficoltà economica a causa della perdita del lavoro. Fino a 10 anni fa, i minori non erano presenti al pranzo; oggi rappresentano una percentuale importante degli ospiti.

Aumentano di anno in anno i volontari: famiglie, coppie, genitori con bambini che vogliono vivere il Natale in modo autentico, che vogliono conoscere il dolore di chi è solo e dare il loro contributo concreto. Tutti i volontari operativi durante il pranzo saranno proclamati 'Ambasciatori di solidarietà'.



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