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"Mai detto se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno", la smentita del consigliere leghista

CRONACA
Mai detto se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno, la smentita del consigliere leghista

Giovanni De Paoli, consigliere della Lega Nord in Regione Liguria

"Un grande polverone sul niente, come troppo spesso avviene quando si parla del centrodestra italiano, vittima di pregiudizi evidentemente duri a finire. Non ho mai detto la frase che mi è stata erroneamente attribuita dagli organi di stampa, peraltro non presenti all’evento in questione. Al contrario la mia frase era esattamente opposta e nello specifico 'se avessi un figlio gay non lo brucerei nel forno'. Qualche orecchio malizioso ha voluto cancellare il 'non', cambiando il senso completo delle mie dichiarazioni". Così Giovanni De Paoli, consigliere della Lega Nord in Regione Liguria, risponde a chi lo accusa di avere risposto, a margine della commissione di questa mattina, su esplicita domanda di un rappresentante dell’Associazione Agedo, 'se avessi un figlio omosessuale lo brucerei nel forno'.


Le dichiarazioni attribuite al consigliere leghista hanno suscitato forti critiche da parte di vari esponenti politici. "Le parole del consigliere De Paoli sugli omosessuali – ha detto Raffaella Paita, capogruppo del Pd in Regione – si commentano da sole per la loro gravità inaudita. Una persona, se pronuncia frasi simili, a mio modo di vedere, non può rappresentare le istituzioni. Tutti ora si renderanno conto di cosa significa avere la destra al governo della Liguria. Toti dovrebbe prendere immediatamente le distanze da simili affermazioni e da De Paoli. Deve farlo soprattutto per tutelare i valori democratici e l’istituzione regionale. Altro che volto moderato della destra".

"Viene troppo facile pensare – aggiunge De Paoli – che qualcuno abbia voluto colpire chi ha accompagnato il gonfalone della Regione Liguria al Family Day, trasformando un contributo nobile in un intervento becero, quanto inesistente. Se qualcuno si è sentito colpito da parole che non ho, ripeto, non ho detto, mi scuso comunque. Certi metodi di condurre o montare ad arte un episodio inesistente qualificano chi lo fa e sono lontani  dal mio modo di intendere la politica e il mio impegno civico".



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