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Corteo Casapound e sit in antagonisti, a Roma sabato ad alta tensione

CRONACA
Corteo Casapound e sit in antagonisti, a Roma sabato ad alta tensione

La Capitale si prepara a vivere un altro sabato ad alta tensione. Oltre alla finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan, che si terrà allo stadio Olimpico, sono infatti in programma due diverse manifestazioni che rischiano di entrare in conflitto: da un lato il corteo di Casapound autorizzato dalla questura, che partirà dall'incrocio tra piazza Vittorio e via Napoleone III, dall'altro la contro-manifestazione non autorizzata annunciata da antagonisti e antifascisti 'Casapound Not welcome!' in piazza dell'Esquilino. Per le forze dell'ordine, impegnate a tenere sotto controllo l'ordine pubblico e a garantire la sicurezza, sarà sì ''un sabato di passione'' ma anche "un week end come tanti", considerato il grande numero di eventi che la Capitale è abituata ad ospitare.


Per quanto riguarda la sicurezza, la Digos è già al lavoro per trovare un "equilibrio e prevenire problemi di ordine pubblico". La manifestazione di Casapound è stata infatti autorizzata con un percorso leggermente diverso da quello richiesto e le forze dell'ordine, che puntano a evitare eventuali azioni di disturbo al corteo, stanno svolgendo una delicata opera di mediazione con gli antagonisti.

Piazza Vittorio sarà interdetta a qualsiasi tipo di manifestazione fatto salvo per il punto di partenza del corteo di Casapound, previsto all'angolo con via Napoleone III: da lì il serpentone dovrebbe sfilare in direzione di via Gioberti. Il percorso è stato autorizzato con qualche modifica rispetto all'itinerario richiesto dal movimento, ma tutti i dettagli della macchina della sicurezza saranno messi a punto durante il tavolo tecnico, che avrà luogo a San Vitale, venerdì nel tardo pomeriggio.

LA MOBILITAZIONE DEGLI ANTIFASCISTI - Do mani l'Anpi andrà in questura per chiedere che si vieti la manifestazione di CasaPound. Sempre domani alle 15 le madri del Comitato Roma Città Aperta terranno una conferenza stampa a piazza Ss Apostoli. "Sabato 21 maggio CasaPound, i cui aderenti si definiscono i 'fascisti del terzo millennio', vuole manifestare a piazza Vittorio contro la presenza di migranti e di rifugiati, in difesa dei confini nazionali - sottolinea il comitato - La manifestazione ha l’adesione di gruppi fascisti e nazisti come Alba Dorata, sotto processo in Grecia come organizzazione criminale". Durante il sit in sarà consegnata una lettera aperta al prefetto di Roma in cui si chiede di annullare la manifestazione, perché sottolinea il comitato, "l'ideologia fascista" di Casapound "è ripudiata dalla nostra Costituzione". Intanto il concentramento degli antifascisti 'Casapound Not welcome!' resta confermato per sabato alle 9 a piazza dell'Esquilino.

CASAPOUND - "Ogni volta che facciamo una manifestazione, c'è qualcuno che ha un problema. L'estrema sinistra dei centri sociali, che di solito mettono a ferro e fuoco le città, dice che Casapound non ha diritto di manifestare. Noi abbiamo sempre manifestato pacificamente e non è mai successo niente. A chi vuole mettere a ferro e fuoco la città dico 'non vi seguiremo su queste strada'. Assolutamente non raccogliamo provocazioni", sottolinea all'Adnkronos Simone Di Stefano, candidato sindaco di Roma di Casapound, che sabato sarà alla manifestazione 'Difendere Italia'. "Se uno fa una manifestazione autorizzata e si prende una piazza lontana ben venga, ma se invece c'è chi si piazza sul percorso del corteo e cerca di fare casino e vuole mettere a ferro e fuoco la città, noi non lo seguiamo su queste strada - ribadisce - Pensa se Casapound si piazzasse sul corteo di una manifestazione del Pd cosa potrebbe succedere".

Di Stefano sottolinea che poi "queste persone trovano sempre qualcuno del Pd che gli dà il là, che li coccola. Io dico già da adesso a chi fin qui gli ha dato la sua solidarietà, come Fiano e Migliore, che se i centri sociali pensano di fare gli scontri con la polizia, anche loro ne saranno responsabili".

La manifestazione di Casapound, organizzata nell'anniversario della morte dello scrittore francese Dominique Venner, che si uccise a Notredame il 21 maggio 2013 per protesta contro la disgregazione dei valori tradizionali europei, si terrà in contemporanea ad Atene, Madrid e Budapest. Non si farà per ragioni di sicurezza la manifestazione inizialmente prevista a Parigi ma una delegazione francese sarà a Roma per partecipare al corteo e un gruppo francese suonerà nel concerto che seguirà alla manifestazione.



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