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Disastro in Puglia, la sorella di una vittima: "Dovevo esserci anch'io, ho perso il treno"

CRONACA
Disastro in Puglia, la sorella di una vittima: Dovevo esserci anch'io, ho perso il treno

"Mio fratello merita giustizia. Su quel treno ci dovevo essere anche io, ho perso il treno diretto a Bari per pochi minuti e per un motivo banale". Lo ha detto Mariarita Schinzari, sorella di Fulvio, il funzionario di polizia morto martedì mattina insieme ad altre 22 persone nell'incidente ferroviario tra Corato e Andria, dopo l'incontro di tutte le famiglie delle vittime con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella avvenuto questo pomeriggio nell''Istituto di Medicina legale del Policlinico del capoluogo pugliese. 


"E' dura - ha spiegato il fratello, Giuseppe Schinzari - ma la morte di mio fratello e vederlo in quelle condizioni mi hanno dato una forza incredibile che pensavo di non avere. Seguiremo questa vicenda, lo farò personalmente".

Quanto alla vicinanza delle istituzioni ha detto: "Hanno assistito me e tutte e le altre famiglie, ci sono stati vicini in modo splendido qui, nel centro di medicina legale, e a casa, così un plauso va fatto ai soccorsi perché il Sud non è solo quello che sempre pensiamo ma e' anche solidarietà e soccorsi immediato. Non mi arrendo. Lotterò fino alla fine - ha proseguito Schinzari - affinché tutte le situazioni simili in Italia vengano fuori perché non c'è solo la situazione del binario Andria-Corato, in tre chilometri, con la curva. Ci saranno tantissime altre situazioni in Italia, sommerse, che verranno segnalate, su nostra proposta, ad opera di ciascun pendolare che studi che lavori, che si sposti per qualsiasi motivo e verranno sottoposte al vaglio  delle autorità competenti. Questo mi propongo".



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