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Disastro in Puglia, pm: "Riduttivo parlare di errore umano". Parenti denunciano: "Ci fu cambio treno"

CRONACA
Disastro in Puglia, pm: Riduttivo parlare di errore umano. Parenti denunciano: Ci fu cambio treno

(Afp)

"Parlare di un errore umano è corretto ma assolutamente riduttivo". Lo ha detto il procuratore aggiunto del Tribunale di Trani Francesco Giannella, spiegando che gli investigatori hanno ormai piuttosto chiara la dinamica della tragedia avvenuta martedì tra Andria e Corato: "La dinamica in linea di massima è ricostruita ma potremo dirlo con esattezza solo quando ne saremo assolutamente certi".


Il magistrato ha sottolineato che "la domanda di giustizia è più che legittima" e per questo, ha spiegato, "noi ci impegneremo per far sì che tutti coloro che hanno avuto un ruolo in questo terribile evento siano assicurati alla giustizia". "E' chiaro che l'eccesso di burocrazia sia fonte d'inefficienza - ha concluso - ed è nell'inefficienza che si annida la corruzione".

INDAGATI I CAPISTAZIONE DI CORATO E ANDRIA - Notificati questa mattina gli avvisi di garanzia a carico dei due capistazione di Andria e Corato che erano in servizio martedì mattina al momento del gravissimo incidente ferroviario avvenuto su quella tratta delle Ferrovie Bari nord che ha provocato 23 morti e una cinquantina di feriti. La procura della Repubblica del tribunale di Trani ha costituito un pool coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Giannella e composto anche da altri quattro sostituti che si avvale della collaborazione della Squadra Mobile della Questura di Bari e della Polizia ferroviaria.

PARENTI DENUNCIANO 'CI FU CAMBIO TRENO' - Ci sarebbe stato anche uno scambio di treni alla stazione di Andria, poco prima del disastro ferroviario. Lo hanno raccontato alcuni parenti delle vittime dell’incidente al Policlinico di Bari. I passeggeri del convoglio partito da Andria sarebbero stati fatti scendere dal primo treno, fermo sul binario 1, per salire su un secondo mezzo, fermo sul binario 2 e che sarebbe quindi partito in ritardo. Secondo i parenti la causa dell'incidente potrebbe risiedere proprio nel cambio treno. Anche su questo aspetto sta svolgendo accertamenti la Procura di Trani, anche se gli inquirenti ritengono che a causare l’errore umano potrebbe essere stato il passaggio di un treno aggiuntivo dalla stazione di Corato.

MATTARELLA - All'Istituto di medicina legale del Policlinico di Bari è arrivato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha salutato una per una, in alcune aule riservate dell'Istituto, tutte le famiglie delle vittime. Appena fuori l'ingresso dell'Istituto di Medicina legale, la figlia di Enrico Castellano, dirigente di banca in pensione deceduto nel tragico scontro, ha avuto un lieve malore ed è stata soccorsa dai sanitari.

Mattarella "ha ascoltato le tante storie che gli sono state presentate, credo abbia mostrato la parte più sensibile e umana del presidente della Repubblica più che l'aspetto istituzionale - ha detto il presidente del comitato regionale per la protezione civile della Puglia Ruggiero Mennea - Più che tensione c'era emozione". Sia Mennea che il sindaco di Bari Antonio Decaro hanno spiegato che i colloqui del capo dello Stato con i parenti delle vittime sono "stati privati e intimi".

"I parenti hanno chiesto giustizia al presidente della Repubblica. E' un desiderio di tutti - ha aggiunto Mennea - Il presidente si è complimentato con noi, con il presidente Emiliano, con i sindaci, con la protezione civile per i soccorsi. Seppure nella drammaticità dell'evento questo ci ha gratificati".

Durante la visita del presidente della Repubblica era presente anche il procuratore Giannella. Al termine il magistrato, avvicinato dai giornalisti, ha detto che "si è trattato di una visita riservata" e ha precisato che con il presidente "non si è parlato delle indagini in corso".

Intanto, diminuisce il numero dei ricoverati in ospedale: da 23 si passa a 21 con una dimissione ad Andria e una a Molfetta. Rimangono 8 persone in prognosi riservata. Tutti i feriti sono stazionari, solo qualcuno è in miglioramento.

FUNERALI- I funerali di quasi tutte le vittime del disastro ferroviario si terranno quasi certamente sabato mattina alle 11 nel palazzetto dello Sport di Andria. Lo ha riferito Giuseppe Schinzari, fratello di Fulvio, 59 anni, il funzionario della Questura di Bari morto nello scontro. "Il sindaco di Andria - ha spiegato - dovrà confermare ufficialmente. I funerali riguarderanno quasi tutte le vittime, qualcuno ha deciso di farlo in forma privata come è giusto che sia".

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