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Terremoto, 14 anni fa la tragedia di San Giuliano. Frattura: "Impegniamoci per un futuro sicuro"

CRONACA
Terremoto, 14 anni fa la tragedia di San Giuliano. Frattura: Impegniamoci per un futuro sicuro

(Fotogramma)

"Il pensiero di quest’Aula, il pensiero degli ex consiglieri regionali, il pensiero del Molise, il pensiero di ciascuno di noi oggi anche alle migliaia di persone dell’Appennino ferito, nostri concittadini che di nuovo in questi giorni, in queste ore, stanno vivendo il terrore del terremoto. Che sono costretti, ancora adesso, a misurarsi con un sentimento, la paura, così difficile da scacciare quando la potenza della terra toglie ogni velo e scopre tutta la nostra impotenza". Così il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, in occasione del quattordicesimo anniversario del sisma che provocò il crollo della scuola elementare 'Jovine' di San Giuliano di Puglia (Campobasso), dove morirono 27 bambini e un'insegnante.


Il Molise "ha conosciuto la paura e ha pianto. Ha pianto l’ingiustizia e la rabbia per ogni vita spezzata. Da 14 anni nella nostra regione il 31 ottobre è la giornata del lutto e della commemorazione. Da 14 anni chiamiamo per nome, provando a vederli ancora sorridenti, bambine e bambini che non abbiamo più visto correre in strada. Ricordiamo un’insegnante a scuola, la maestra Carmela che in nessuna scuola è più tornata. Ci fermiamo di fronte a un crollo che ogni volta arresta il tempo ed esclude il futuro".

"E invece anche per loro, soprattutto per loro, per le vittime del terremoto di San Giuliano di Puglia, passato e presente consideriamoli futuro. Un futuro in condizioni di sicurezza, un futuro di conoscenza e consapevolezza di ciò che è attorno a noi: territorio, case, rischio. Un futuro dove prevenzione e cura siano prassi consolidata e non più e non solo le dovute intenzioni a tragedia avvenuta. Facciamolo", sottolinea Frattura.

"A San Giuliano, come a Norcia, ad Amatrice, ad Accumoli, ad Arquata e a Castelsantangelo, in tutti i posti, città e centri straziati dal sisma, alcune mani, troppe mani, non le stringeremo più, ed è, ad ogni pensiero, dolore senza consolazione. Per questo anche per loro e soprattutto per loro, per la maestra Carmela e per Umberto, Domenico, Costanza, Lorenzo, Luca, Morena, Valentina, Raffaele, Paolo, Antonella, Luigi, Maria Celeste, Sergio, Maria, Michela, Valentina, Martina, Giovanna, Maria, Antonio, Luigi, Gianni, Antonio, Gianmaria, Luca, Melissa e Giovanna, facciamo anche noi come gli studenti universitari di Camerino che indossano la maglietta 'Il futuro non crolla'. Impegniamoci tutti perché sia davvero così", conclude.



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