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"Clienti terrorizzati, intervenite". La mail dell'hotel prima del disastro

CRONACA
Clienti terrorizzati, intervenite. La mail dell'hotel prima del disastro

A qualche giorno dal forte sisma che ha fatto tremare il Centro Italia, e che ha provocato la valanga sull'hotel Rigopiano, emergono nuovi dettagli sulle ore che hanno preceduto la tragedia di Farindola. Il 18 gennaio, dopo le scosse di terremoto della mattina e prima che si verificasse la slavina, l'amministratore dell'albergo Bruno Di Tommaso, alle 13 aveva inviato una mail alla Provincia, alla Prefettura, alla polizia provinciale e al comune di Farindola per segnalare che "la situazione" era diventata "preoccupante".


Si lavora senza sosta alla ricerca dei dispersi /Video

Nella mail, sequestrata dagli investigatori e pubblicata dal quotidiano 'Il Centro', Di Tommaso racconta l'angoscia dei clienti: "I clienti - si legge nella mail - sono terrorizzati dalle scosse sismiche e hanno deciso di restare all'aperto. Abbiamo cercato di fare il possibile per tranquillizzarli ma, non potendo ripartire a causa delle strade bloccate, sono disposti a trascorrere la notte in macchina. Con le pale e il nostro mezzo siamo riusciti a pulire il viale d'accesso, dal cancello fino all ss 42". Poi, nella stessa mail, l'amministratore del resort chiedeva "di predisporre un intervento a riguardo".

Quattro ore più tardi, la valanga travolgeva l'hotel Rigopiano. Ora gli inquirenti dovranno chiarire anche questo aspetto, tenendo in considerazione che una turbina della provincia di Pescara che avrebbe dovuto ripulire la neve nella zona del resort era rotta dal 6 gennaio scorso ed era ferma in un'officina. Un'altra turbina, inoltre, che sarebbe dovuta intervenire nel primo pomeriggio di mercoledì - racconta il quotidiano - era ferma nel parcheggio della casa cantoniera di Penne in attesa di ordini mai giunti, come hanno raccontato alcuni testimoni chiamati dai carabinieri del Nucleo investigativo e dai forestali.



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