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Delitto Gucci, custode ferito denuncia: "Devo pagare 900 euro ma attendo giustizia da 22 anni"

CRONACA
Delitto Gucci, custode ferito denuncia: Devo pagare 900 euro ma attendo giustizia da 22 anni

L'ingresso di via Palestro a Milano dove è avvenuto il delitto Gucci

La giustizia ha i suoi tempi: 22 anni di processi e sentenze per essere riconosciuto come una vittima ma per non vedere un solo euro. Ora i giudici presentano il conto: 900 euro di spese, da pagare entro il 28 febbraio. E' Giuseppe Onorato, l'ex custode dello stabile di via Palestro a Milano rimasto ferito durante l'agguato in cui morì lo stilista Maurizio Gucci, i l destinatario di una cartella esattoriale dell'Agenzia delle Entrate.


Patrizia Reggiani, vedova dello stilista ucciso a colpi di pistola il 27 marzo 1995, ritenuta la mandante dell'agguato, fu condannata a risarcire la vittima con 200 milioni di lire (circa 100mila euro), ma finora il bilancio è di "oltre 20mila euro spesi tra visite mediche e spese legali", spiega il custode ferito al braccio dal killer. Ancora un anno fa Onorato cercò di recuperare il denaro chiedendo una parte dello stipendio (120 euro stabilì il giudice) che la Reggiani percepiva lavorando per una griffe, dopo aver trascorso in carcere 16 dei 26 anni di condanna. Ma neppure il ricorso all'ufficiale giudiziario, sollecitato dal difensore, ha consentito di far rispettare la sentenza.

"Nei giorni scorsi - racconta Onorato all'Adnkronos - mi è arrivata questa cartella esattoriale di 900 euro, spese legate all'ultima battaglia per ottenere il pignoramento di parte dello stipendio della Reggiani. E' una cifra di poco inferiore alla mia pensione mensile", dice con rammarico il custode oggi 73enne. "In passato ho pagato piccole cifre, qualche centinaio di euro al massimo, per le spese di una giustizia che a distanza di anni non c'è ancora stata. Ora sono stanco e disperato e visto che non ho ancora visto un solo euro, eppure sono soldi che mi spettano, sto pensando di non pagare. Dopo 22 anni sono stanco di combattere per una giustizia che non è ancora arrivata, ma che sa solo presentarmi il suo conto".



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