DJ Fabo, Cappato: "Mi autodenuncio per aiuto al suicidio"

CRONACA
DJ Fabo, Cappato: Mi autodenuncio per aiuto al suicidio

Fabiano Antoniani (foto da Faceboook)

"Oggi alle 14.45 vado dai Carabinieri a Milano ad autodenunciarmi per l'"aiuto al suicidio" di #djfabo. #liberifinoallafine". Così su Twitter Marco Cappato dell'Associazione Luca Coscioni, annuncia l'intenzione di autodenunciarsi per aver accompagnato in Svizzera Fabiano Antoniani, il dj tetraplegico e cieco dal 2014 in seguito a un incidente morto ieri dopo aver scelto l'eutanasia. Cappato si autodenuncerà alle 14.45 presso la stazione dei carabinieri in Via Fosse Ardeatine 4.


'Ringrazierò Marco fino alla morte' aveva detto Fabiano Antoniani, in un messaggio registrato e pubblicato dalla Svizzera sulla pagina Facebook di 'Eutanasia Legale'.

DJ Fabo era arrivato nel Paese elvetico assieme al promotore della campagna 'Eutanasia legale' per avviare le procedure. "Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l'aiuto del mio Stato - si sente dire a DJ Fabo -. Volevo ringraziare una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore, di dolore, di dolore. Questa persona si chiama Marco Cappato e lo ringrazierò fino alla morte. Grazie Marco. Grazie mille".

IL PM - La vicenda della morte del Dj Fabo e della posizione assunta dall'esponente radicale Marco Cappato "sarà valutata alla luce della giurisprudenza, anche Cedu. Qui c'è un problema di diritto, alla vita e alla morte. E un caso che presenta diversi profili di rilievo. La valuteremo". E' quanto afferma il procuratore capo di Milano, Francesco Greco mentre si attende che proprio Cappato, come annunciato, si autodenunci. Una volta ricevuta la denuncia dalle forze dell'ordine, il fascicolo, in procura a Milano, sarà assegnato al Pm Tiziana Siciliano.

IL PREMIER GENTILONI - "Sono sinceramente colpito dalla vicenda di Dj Fabo come, credo, tutti i nostri concittadini. Il governo guarda con rispetto al confronto parlamentare che c'è e che credo sia doveroso e interpella le coscienze dei singoli parlamentari". Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni durante una conferenza stampa organizzata a Palazzo Marino insieme al sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "Vorrei solo aggiungere che la legge su cui la Camera è chiamata a pronunciarsi e confrontarsi - sottolinea - riguarda il cosiddetto testamento biologico e non l'eutanasia".



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