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Buona Scuola, tutte le novità in arrivo

CRONACA
Buona Scuola, tutte le novità in arrivo

Dall'accesso all'insegnamento dopo un percorso triennale di formazione al rafforzamento del welfare scolastico fino all'ammissione alla maturità con un voto inferiore a sei. Sono queste alcune delle novità introdotte dai decreti legislativi attuativi della Buona Scuola approvati ieri dal Consiglio dei ministri. Vediamo, nel dettaglio, quali sono i principali cambiamenti in arrivo nel settore scolastico.


MATURITA' - Si viene ammessi alla maturità con tutti sei. Fatta salva la possibilità per il Consiglio di classe di ammettere, con adeguata motivazione, chi ha un voto inferiore a sei in una disciplina (o in un gruppo di discipline che insieme esprimono un voto). Questo non vale per il voto legato al comportamento, chi ha l'insufficienza non viene ammesso. I candidati dovranno affrontare due prove scritte e un colloquio orale. Lo svolgimento delle attività di alternanza Scuola-Lavoro diventa requisito di ammissione, insieme allo svolgimento della Prova nazionale Invalsi. Con il decreto il voto finale resta in centesimi, ma si dà maggior peso al percorso fatto nell'ultimo triennio: il credito scolastico incide fino a 40 punti, le 2 prove scritte incidono fino a 20 punti ciascuna, il colloquio fino a 20 punti.

ACCESSO ALL'INSEGNAMENTO - Secondo quanto contenuto nei testi approvati cambia il sistema di accesso all'insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado, con un nuovo modello di reclutamento e formazione iniziale. Tutte le laureate e tutti i laureati potranno partecipare ai concorsi, a patto che abbiano conseguito 24 crediti universitari in settori formativi psico-antropo-pedagogici o nelle metodologie didattiche. I concorsi avranno cadenza biennale, il primo sarà nel 2018. Chi lo passa entra in un percorso triennale di formazione e tirocinio (Fit), con una retribuzione crescente che parte fin dal periodo della formazione. Al termine dei tre anni, se la valutazione è positiva, i docenti vengono immessi in ruolo.

DOCENTI DI SOSTEGNO - Viene rivista la formazione iniziale delle e dei docenti di sostegno dell'infanzia e della primaria, attraverso l’istituzione di un Corso di specializzazione ad hoc a cui si accede dopo aver conseguito la laurea in Scienze della formazione primaria, comprensiva di 60 crediti sulla didattica dell’inclusione. Il provvedimento introduce anche l'obbligo di tenere conto della presenza di alunne e alunni diversamente abili per l'assegnazione del personale Ata alle scuole. Nel processo di valutazione delle istituzioni scolastiche viene introdotto il livello di inclusività.

ISTRUZIONE PROFESSIONALE - I percorsi durano 5 anni: biennio più triennio. Gli indirizzi, a partire dall'anno scolastico 2018/2019, passano da 6 a 11. Ogni scuola potrà declinare questi indirizzi in base alle richieste e alle peculiarità del territorio. Si rafforzano i laboratori e si dà maggiore spazio all'alternanza scuola-lavoro e all'apprendistato con lo scopo di consentire una rapida transizione dal sistema educativo al mondo del lavoro.

SCUOLA DELL'INFANZIA - Viene istituito per la prima volta un Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a 6 anni attraverso cui si estenderanno e amplieranno progressivamente i servizi educativi per l'infanzia e della scuola dell'infanzia su tutto il territorio nazionale. Per finanziare il nuovo Sistema viene creato un Fondo specifico (239 milioni all’anno a regime) per l'attribuzione di risorse agli Enti locali.

RISORSE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO - Sono previsti specifici finanziamenti per sostenere il welfare studentesco per la copertura di borse di studio, l'acquisto di materiale didattico e per l'acquisto da parte delle scuole di libri di testo e di altri contenuti didattici, anche digitali. Rafforzata anche la Carta dello studente (IoStudio).



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