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Milano, bar incendiato per fake news su Manchester. Adil: "Ho paura"

CRONACA
Milano, bar incendiato per fake news su Manchester. Adil: Ho paura

Adil, il proprietario del bar Marrakech di Pioltello vittima di un attentato incendiario

"Ho paura, la gente mi guarda come se avessi fatto davvero qualcosa di brutto: nel mio bar non ha festeggiato nessuno per l'attentato di Manchester, non si esulta mai per una strage e sicuramente non lo faccio io". Adil, 30 anni, è il proprietario del bar Marrakech di Pioltello, comune in provincia di Milano, vittima di un attentato incendiario la scorsa notte. Un gesto come conseguenza delle parole pronunciate dal giornalista Carmelo Abbate che ha sostenuto, intervenendo a Mattino 5, che in quel bar "verso le 11" di sera c'era "gente che esultava e brindava" per l'attacco al concerto di Ariana Grande.

Il giovane musulmano da 14 anni in Italia, sposato con una russa ortodossa, respinge - intervistato dall'Adnkronos - l'etichetta di 'bar islamico' e per sabato prossimo invita tutti i cittadini a un aperitivo solidale 'Senza etichetta'. E' stato avvisato che la serranda del suo locale era stata danneggiata con una bottiglia incendiaria 'artigianale', a dare l'allarme alle forze dell'ordine dei ragazzi che avevano notato le fiamme.

"Io mi sento un cittadino di Pioltello e nel mio bar vengono tutti: stamane qualche sconosciuto è venuto a chiedermi come stavo, a dirmi che non credono a quello che dice la tv, ma io e mia moglie adesso abbiamo paura", racconta. Da quanto ricostruito è arrivata una sola segnalazione ai carabinieri dei presunti festeggiamenti per l'attentato nel Regno Unito e tanto è bastato a scatenare la 'bufala' mediatica: il cronista ha detto di essere stato avvertito da più persone e che alla fine della trasmissione avrebbe riferito ai militari.

"Quel giornalista mi ha fatto tanto male e ora non mi accontento delle scuse: deve pagare per i danni morali e di immagine che mi ha provocato. Quella sera nel mio bar c'erano poche persone, stavamo guardando la tv ma a mezzanotte il locale era chiuso e io ho saputo dell'attentato solo una volta a casa. Io sono una persona capace di convivere con altre culture, mi sono sempre sentito accettato a Pioltello, ma ora lo sguardo di tanti è cambiato".

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