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Caso Consip, vicecomandante Noe indagato per depistaggio

CRONACA
Caso Consip, vicecomandante Noe indagato per depistaggio

(Fotogramma)

E' indagato dalla Procura di Roma per depistaggio il colonnello del Noe Alessandro Sessa, vice comandante del nucleo operativo ecologico dei carabinieri, nell'ambito dell'inchiesta Consip. Sessa, sentito come testimone sui fatti lo scorso maggio, è interrogato dai pm romani a piazzale Clodio.


Gli viene contestata una circostanza riferita quando è stato sentito lo scorso maggio come persona informata sui fatti: in quell'occasione aveva riferito di aver informato dell'indagine il suo superiore Sergio Pascali dopo il 6 novembre. Secondo i magistrati quella comunicazione sarebbe avvenuta invece a giugno.

E a piazzale Clodio è stato ascoltato dai pm anche il capitano del Noe, Giampaolo Scafarto, indagato per falso nell'ambito dell'inchiesta. Già interrogato il 10 maggio scorso, gli viene contestato di aver riferito in un'informativa della presenza di soggetti legati ai servizi segreti nel corso di accertamenti svolti nell'inchiesta nonché di aver attribuito all'imprenditore Alfredo Romeo una frase - intercettata nel dicembre scorso - che sarebbe stata invece pronunciata da Italo Bocchino ("...Renzi l'ultima volta che l'ho incontrato").

"Le contestazioni - ha detto il difensore di Scafarto, l'avvocato Giovanni Annunziata - sono sempre le stesse. Abbiamo chiarito per ogni messaggio il significato e abbiamo dato quindi un contributo sulla ricostruzione tecnica dell'attività investigativa". Si tratta, ha spiegato il legale, di "whatsapp, sms, messaggi sempre legati all'attività del capitano Scafarto".

RENZI - "Lo so, lo so. Oggi bisognerebbe dare sfogo alla rabbia. All'improvviso scopri che nella vicenda Consip c'è un'indagine per depistaggio, reato particolarmente odioso, e ti verrebbe voglia di dire: ah, e adesso? Nessuno ha da dire nulla? Tutti zitti adesso?". E' quanto scrive Matteo Renzi su Instagram.



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