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Torino Pride in silenzio a piazza San Carlo per ricordare Erika

CRONACA
Torino Pride in silenzio a piazza San Carlo per ricordare Erika

(AdnKronos)

Sono stati almeno 80 mila, secondo gli organizzatori, i partecipanti all'edizione 2017 del Torino Pride che per oltre tre ore ha visto una folla colorata e festante attraversare le vie del centro città con lo slogan 'A corpo libero' (FOTO). Ad aprire la parata, a cui hanno partecipato autorità istituzionali e numerosi esponenti politici, la banda della Polizia Municipale mentre la chiusura, in piazza Statuto, è stata affidata alla giovane cantante rap Roshelle, finalista di X Factor 10.


"E' stato meraviglioso - ha commentato il coordinatore del Torino Pride, Alessandro Battaglia - e persino più emozionante dello scorso anno che era l'edizione del decennale. Quest'anno, infatti, ho visto partecipanti molto motivati prestare grande attenzione ai messaggi che la manifestazione lancia, ed è questo ciò che conta".

"Di fronte agli eventi drammatici che stanno succedendo nel mondo e anche dopo i fatti di Torino una manifestazione come la nostra può portare un messaggio positivo di coesione, comunione e solidarietà" ha detto Battaglia (VIDEO).

"Siamo abituati a vivere le piazze, la nostra è la manifestazione più pacifica che ci sia e anche politicamente importante perché rivendicativa - ha aggiunto - ma abbiamo una memoria molto lunga e non ci dimentichiamo delle tragedie che sono avvenute recentemente non solo a Torino e in Italia ma in tutte le parti del mondo".

Tutti i partecipanti alla parata, come indicato dal Coordinamento Torino Pride, hanno osservato il silenzio durante il passaggio a piazza San Carlo per ricordare Erika Pioletti (VIDEO), la 38enne rimasta schiacciata la notte del 3 giugno scorso dalla folla in fuga da piazza San Carlo durante la finale di Champions League e deceduta giovedì sera all'ospedale San Giovanni Bosco.

Tra le autorità, l'assessore alle Pari Opportunità della Città, Marco Giusta, con la fascia tricolore in rappresentanza della sindaca Chiara Appendino, il presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, l'assessora alle Pari opportunità della Regione Piemonte, Monica Cerutti e numerosi esponenti politici. "La sindaca - ha spiegato Giusta - non sarà presente perché poco fa è stata cremata la salma di Erika Pioletti".

Tra i partecipanti anche Gianni che con Franco, deceduto lo scorso gennaio, divennero simbolo delle coppie omosessuali in quanto furono i primi torinesi a sposarsi lo scorso agosto dopo la legge sulle unioni civili (VIDEO).

Alla manifestazione hanno aderito, tra gli altri, Città di Torino, Regione Piemonte, Consiglio regionale, Cgil, Cisl e Uil, Arci, Giovani Democratici e Articolo 1.

"Adesso sei un angelo in cielo Erika. La folla del paradiso non ti farà paura...un grande abbraccio" il biglietto firmato dai City Angels lasciato a piazza San Carlo per ricordare Erika. Ad accompagnare il biglietto un mazzo di rose rosse e arancioni.

Alla conclusione del Torino Pride è intervenuto il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Mauro Laus. "Questa è una piazza straordinaria dove regna una consapevolezza: sappiamo che fuori da qui ci sono persone che vivono discriminando e noi che siamo contro ogni discriminazione siamo in condizione di contaminare le persone infette e di guarirle" ha detto Laus. Poi rivolgendosi ai partecipanti ha concluso: "Questa manifestazione e questa piazza sono un inno alla libertà".



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