Venezia, turisti si tuffano da ponte Calatrava. Sindaco: "Punire questi eroi"

CRONACA
Venezia, turisti si tuffano da ponte Calatrava. Sindaco: Punire questi eroi

(Fotogramma)

Si sono tuffati questa mattina dal ponte di Calatrava nel Canal Grande a Venezia. Protagonisti un gruppo di turisti che sono stati identificati. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, annuncia in un tweet che i responsabili sono stati individuati a seguito di un intervento dei vigili urbani con il supporto della polizia. "Aspettiamo tutti i dati di questi 'eroi' per una punizione la più esemplare possibile", scrive il primo cittadino.


I protagonisti dell'episodio sono sei belgi, tra i 21 e i 23 anni, tutti originari della stessa cittadina fiamminga. L'intervento, avvenuto verso le 6.15, è stato compiuto congiuntamente da una pattuglia della Polizia di Stato e della Polizia Locale.

In particolare, rende noto il Comune di Venezia, "la pattuglia della polizia locale era composta da tre agenti, aderenti ai progetti specifici di 'potenziamento servizi presidio del territorio nelle domeniche e nelle ore notturne', che stava operando nel quadrante 00.00-07.30, garantendo così una presenza sul territorio della P.L. in una logica H24 in continua relazione con la Centrale Operativa Trasmissioni e Videosorveglianza (Cotv)".

"Otre all’immediata contestazione, si stanno valutando ulteriori profili legati alla sicurezza delle norme sulla navigazione - prosegue il Comune - nonché a quanto previsto dal codice penale, oltre all’applicazione del 'daspo urbano' previsto dal recente Decreto Minniti".

L'Amministrazione invierà una nota dell'accaduto anche all'Ambasciata del Belgio in Italia, affinché si faccia tramite presso le autorità locali, di un' adeguata campagna informativa e di sensibilizzazione dei futuri visitatori della Città. “Voglio ringraziare pubblicamente gli agenti che si sono prontamente recati sul luogo dopo la segnalazione al 113 – commenta il Comandante della Polizia Locale, Marco Agostini – dimostrando la capacità di pronto intervento. Colgo l’occasione per sottolineare come i progetti specifici, introdotti da alcune settimane, stiano dando buoni risultati. Ora l’obiettivo è ridurre il rischio di emulazione. I giovani che vengono a Venezia devono sapere che possono divertirsi, ma nel rispetto della città e delle sue regole. Inutile sporcarsi la fedina penale per una sciocca bravata".



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