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Cittadini versano acqua per placare la 'sete' del Lago di Bracciano

CRONACA

Un gesto simbolico, una testimonianza collettiva o, per dirla con gli organizzatori, "il grido silenzioso e disperato del nostro Lago in agonia": 'Muoio di Sete' è il nome dato all'iniziativa organizzata nel pomeriggio presso il lungolago di via Reginaldo Belloni ad Anguillara Sabazia (Roma). Centinaia di cittadini hanno versato acqua da bottiglie di plastica nelle acque del lago di Bracciano, 'prosciugato' in questi mesi dai prelievi per dissetare la città di Roma e dalla prolungata mancanza di piogge.

Un flash mob che è stato quasi un gesto di affetto da parte della cittadinanza verso un protagonista della storia e della vita quotidiana di tutti gli abitanti della zona. Un atto di 'ribellione nonviolenta' da parte di chi non si rassegna ad assistere indifferente al degrado di uno dei bacini lacustri più belli d'Italia e al dissesto del suo ecosistema naturale.



"Il disastro ambientale -hanno sottolineato su Facebook i promotori- è alle porte per la siccità, ma soprattutto per i continui prelievi ad opera di Acea. Non possiamo permetterci di far morire di sete il Lago di Bracciano". Si comincia con un po' d'acqua, che non risolleverà le sorti di un lago giunto ormai ai livelli idrometrici più bassi della sua storia, ma che è almeno un auspicio di tempi migliori.

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