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Benedettelli: "Abusi anche da donne, denunciare per scardinare sistema"

CRONACA
Benedettelli: Abusi anche da donne, denunciare per scardinare sistema

Barbara Benedettelli

“Benissimo che finalmente il segreto di Pulcinella non sia più tale. Ci sono uomini che usano il loro potere per ottenere favori sessuali che altrimenti resterebbero sogni proibiti. Altri che abusano schifosamente di quel potere con la forza e che devono essere condannati, senza se e senza ma". E' quanto afferma la saggista Barbara Benedettelli, in libreria dal 9 novembre con '50 Sfumature di Violenza. Femminicidio e Maschicidio in Italia' (Cairo Editore). Libro che raccoglie dati – per lo più internazionali – testimonianze e decine di casi di cronaca estrapolati dalle testate locali, che tutti insieme mostrano un quadro sconcertante di violenza femminile sugli uomini.


Per quanto riguarda lo scandalo delle molestie sessuali, che ha visto le donne denunciare globalmente gli uomini di potere, Barbara Benedettelli avverte che “per sconfiggere un male, non bisogna nasconderne un altro, per di più se correlato al primo. Se non si denuncia anche l'altra parte del segreto di Pulcinella, il sistema non cambierà. Non solo bisogna distinguere tra le varie forme di violenza – continua l'autrice - e tra queste e le avances, ma bisogna riconoscere che anche le donne possono metterle in pratica. Ci sono avances anche spinte, molestie sessuali e abusi di potere altrettanto subdoli commessi dalle donne. E ci sono donne (una agguerrita minoranza) che nelle stanze degli uomini di potere ci entrano con il chiaro e cosciente intento di ottenere qualche vantaggio, provocando e facendo leva sulle debolezze maschili attraverso la seduzione erotica e poi il ricatto”.

“Finalmente le donne hanno fatto appello alla dignità e deciso di mettere fine al balletto ingiusto del 'se me la dai' – prosegue Benedettelli - ma devono mettere fine anche al balletto del 'prendila in cambio di'".

“Per tante (troppe) che subiscono i soprusi soffrendone una vita, ce ne sono alcune che il corpo lo usano in un'avida logica di mercato. Narcise, ambiziose, scaltre maestre di una seduzione erotica che non lascia scampo, innata o appresa per esempio dalle migliaia di articoli che si trovano su internet, o nelle riviste femminili: “Come sedurre il tuo capo”, “Come sedurre un uomo sposato” ecc.. Donne -rileva la saggista- che diventano a loro volta molestatrici sessuali, ma anche usurpatrici di ruoli che dovrebbero essere di chi preferisce raggiungere i propri obiettivi senza compromessi”.

“Sedurre fa parte della natura umana. Di ogni relazione. Ma c'è un confine che riguarda il rispetto delle vite degli altri e perfino le pari opportunità, che pari devono esserlo per davvero. Superato il confine -osserva- quella seduzione diventa prevaricazione e perpetra quel sistema che è stato in parte (e giustamente) denunciato". Il libro sarà presentato a Milano il 19 novembre 2017, al Castello Sforzesco ore 16,30 in ambito Book City.

Per la psicologa Maria Rita Parsi, autrice della prefazione al libro '50 sfumature di violenza' scritto da Barbara Benedettelli, "se finalmente e con forza vengono denunciati gli abusi, gli stupri, i femminicidi, bisogna anche dire, a suon di statistiche ed esempi, che le donne a loro volta possono essere crudeli; nel senso che possono sottoporre gli uomini, che peraltro tacciono per vergogna, durante l'infanzia, l'adolescenza e l'età adulta, a vessazioni, a traumi fisici e psichici, a tormenti, ricatti, stalking selvaggio, calunnie feroci".

Ecco allora che "il maschicidio, provocatoriamente citato dall'autrice a imitazione del femminicidio, è insito nel cuore di donne, anche madri, che possono trasformare i propri figli amati-odiati, desiderati-indesiderati, nel 'braccio armato' della loro frustrazione, della loro rabbia; nel braccio armato della loro vendetta ", scrive Parsi.

La psicologa osserva che in questi casi "l'odio per i maschi si trasforma in rifiuto, manipolazione, asservimento, controllo, persecuzione, sfruttamento; in uno strapotere femminile che, negando l'amore o trasformandolo in un rifiuto oppure in un falso abbraccio mortifero e mortale, castra i maschi e ogni loro possibilità di staccarsi dal divorante caos materno".



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