Raid Casamonica in bar di Roma, aperta indagine

CRONACA
Raid Casamonica in bar di Roma, aperta indagine

(Fermo immagine dal video pubblicato su Twitter da Rai Radio 1)

La procura di Roma ha aperto un’indagine per lesioni, minacce e danneggiamento nei confronti di A. Casamonica e suo cugino A. Di Silvio in merito all’aggressione avvenuta all'interno di un bar a Roma, in via Salvatore Barzilai, quartiere Romanina, dove una giovane ragazza disabile e un barista, romeno di 39 anni, sono stati aggrediti e picchiati.


Il fascicolo, al momento è affidato ai pm di Roma che indagano per reati comuni ma potrebbe finire alla Dda che si occupa di reati di stampo mafioso. I fatti sono avvenuti lo scorso primo aprile, giorno di Pasqua. La polizia sta vagliando le immagini di una telecamera di sorveglianza posta sulla cassa del bar. Durante l'aggressione sarebbero stati danneggiati anche gli arredi del locale.

I due esponenti del clan, secondo quanto riporta Rai Radio 1 che pubblica il video del raid, avrebbero aggredito la ragazza e il barista perché non erano stati serviti per primi.

Sulla vicenda è intervenuto il ministro dell'Interno Marco Minniti. ''Ho telefonato al Capo della polizia, Prefetto, Franco Gabrielli, al quale ho chiesto una risposta ferma e tempestiva. Atti di questo tipo non possono rimanere impuniti'', ha sottolineato. Per la sindaca di Roma, Virginia Raggi, le immagini dell'aggressione sono "inaccettabili". "Le istituzioni - assicura in un tweet - non abbassano lo sguardo".

IL PREFETTO - "Stiamo verificando quello che è successo, è accaduto a Pasqua, la notizia si è avuta solo ora. Domani si terrà un Comitato Metropolitano su altre vicende che riguardano anche quei quartieri. E domani affronteremo il problema con il sindaco". Così all'Adnkronos il prefetto di Roma Paola Basilone in merito alla notizia del raid. Per domani era già previsto un Comitato metropolitano, che a questo punto sarà l'occasione per affrontare anche quanto avvenuto in via Barzilai.

Si potrebbe decidere di convocare un comitato per l'ordine e la sicurezza ah hoc? "Sì", risponde il prefetto spiegando che prima "cercheremo di capire ancora meglio questioni apprese dalla stampa. Faremo approfondimenti".

Basilone esprime poi "assoluta condanna, in generale, per tutte le azioni di violenza che vanno respinte al mittente, tanto più se fatte da personaggi che hanno precedenti". Più forze dell'ordine sono necessarie? "Sì - risponde - ma la vigilanza in quelle zone non è mai stata abbassata".

LA TITOLARE DEL BAR - "La signora ci ha chiesto che i responsabili paghino e la legge faccia il suo corso". E' quanto riferisce all'Adnkronos Monica Lozzi, presidente del municipio VII di Roma, che insieme alla sindaca Virginia Raggi si è recata nel bar della Romanina dove è avvenuta l'aggressione incontrando la moglie del titolare.

"Ha detto che lei ha fatto tutte le denunce nonostante la paura, la sindaca l'ha ringraziata, ma lei ci ha detto che non c'è nulla da ringraziare, denunciare deve essere il comportamento normale: da parte sua c'è stata una lezione di civiltà", conclude.

"Sono andata, insieme alla sindaca, al bar per dare un sostegno e far sentire la nostra presenza - continua Lozzi - Innanzitutto i responsabili vanno arrestati e puniti per quello che hanno fatto visto che continuano a vederli girare nei dintorni del bar. Questa deve essere la prima risposta e poi serve una maggiore attenzione nell'area".



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