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Mimmo Lucano 'in esilio'

CRONACA
Mimmo Lucano 'in esilio'

(Foto Afp)

Sono stati revocati i domiciliari al sindaco Mimmo Lucano per il quale è arrivato però il divieto di dimora a Riace. Questa la decisione del Tribunale della libertà depositata nella serata di ieri, giorno stesso dell'udienza.


Il primo cittadino del piccolo comune calabrese era finito agli arresti domiciliari il 2 ottobre per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti.

Lucano torna sì libero ma allo stesso tempo non potrà risiedere nella cittadina di cui era alla guida. La misura del divieto di dimora può sembrare "meno restrittiva, ma umanamente è più grave", afferma all'Adnkronos il vicesindaco di Riace Giuseppe Gervasi. Nella stessa situazione "io personalmente avrei preferito i domiciliari, conoscendo Lucano penso che lasciare Riace gli faccia molto male". "Da un lato sono felice perché vuol dire che l'impianto accusatorio sta venendo meno lentamente - conclude Gervasi - ma dal punto di vista umano non posso essere felice".

"Caro Mimmo lo so che non lascerai la tua e nostra amata Calabria ma se vuoi ti ospitiamo con amore a Napoli", afferma, in un tweet, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris d che aggiunge: "Il divieto di dimora nella tua Riace è peggio degli arresti domiciliari. Ma non potranno mai arrestare la rivoluzione. Riace vivrà con Lucano sindaco!".

“Vien dietro a me, e lascia dir le genti: sta come torre ferma, che non crolla già mai la cima per soffiar di venti. Dante. #ForzaMimmo", scrive Roberto Saviano su Twitter.



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