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Sicilia sott'acqua

CRONACA
Sicilia sott'acqua

(Vigili del fuoco/Twitter)

Persone sui tetti, strade allagate e fiumi di fango. La Sicilia si sveglia sott'acqua. Un violento nubifragio si è abbattuto la notte scorsa sull'isola e in particolare nella zona orientale, provocando diversi disagi. Nel catanese alcune strade si sono trasformate in 'fiumi', con la 'corrente' che ha inoltre danneggiato, spostandole, diverse auto. Soccorsi sono stati prestati da squadre dei vigili del fuoco inviate da Catania e da Palermo e sul posto sono stati inviati anche i sommozzatori dei pompieri.

Sempre nel catanese, un camion dei vigili del fuoco è stato travolto dalla violenza delle acque. I quattro componenti della squadra sono rimasti bloccati per oltre tre ore dall'acqua alta circa un metro e mezzo vicino il parco archeologico di Palikè, in territorio di Mineo, e sono stati soccorsi da poco da altri colleghi. La squadra, provata, non ha voluto fare rientro, ma ha proseguito nel servizio di assistenza. Considerati i fenomeni atmosferici avversi, l'amministazione di Catania, d'intesa con la Prefettura, ha raccomandato ai cittadini la massima prudenza alla guida e di evitare, in particolare, l'utilizzo di mezzi a due ruote, motocicli e biciclette per gli spostamenti. Le scuole, invece, saranno regolarmente aperte.

Il maltempo si è abbattuto con violenza anche nel siracusano. I territori maggiormente colpiti quelli di Francofonte, Lentini e la zona di Sigonella. In alcune aziende agricole e in case di campagna molte persone sono salite sui tetti. Alcune sono state già soccorse da due elicotteri dei vigili del fuoco e da uno della marina militare, mentre un quarto velivolo dei pompieri è in arrivo dalla Campania.

Agrumi e ortaggi sommersi dall'acqua, muri di contenimento ceduti, torrenti straripati così come il fiume San Leonardo che ha devastato le colture del territorio nella provincia di Siracusa, soprattutto in alcune contrade. In alcune aziende è andato perduto il 100 per cento di agrumi, così come gli ortaggi. "Il danno - sottolinea Alfio Di Giorgio, presidente della sezione Coldiretti di Carlentini (Siracusa), nonché proprietario di agrumeti e di un agriturismo in contrada Badiula minacciato dall'acqua - è totale". "Tutti gli alberi sono sommersi, così come le strutture e gli impianti -denuncia-. Il problema è causato sì dalla pioggia ma soprattutto dalla mancata manutenzione degli argini. In 50 anni mai nessuno ha provveduto". Danni ingenti anche nel catanese a Palagonia e Ramacca. Anche qui i tecnici sono al lavoro per una quantificazione che ha già raggiunto livelli altissimi.

"L'assessorato si è celermente attivato presso gli Ispettorati dell'agricoltura competenti per predisporre tutte le attività relative alla valutazione e delimitazione delle aree colpite - dice l'assessore per l'Agricoltura della Regione siciliana, Edy Bandiera -. Il personale è già sul luogo per fare un primo monitoraggio e una stima dei danni". "Siamo a stretto contatto con i capi del Genio Civile, anche in relazione all'avvenuto straripamento di fiumi, che hanno provocato gravi danni alla viabilità rurale e alle aziende agricole -assicura Bandiera-. Continuiamo a vigilare affinché si possano contenere i danni e dare il pronto e doveroso supporto e sostegno alla popolazione coinvolta. Ho già dato mandato agli uffici per predisporre gli atti finalizzati al riconoscimento dello stato di calamità".

I centri maggiormente colpiti della regione sono Ramacca, Palagonia, Scordia e Agira, quest'ultimo nell’ennese, dove si sono registrati allagamenti di case e negozi. Personale dell'Anas ha disposto la chiusura temporanea di diverse strade, come un tratto della SS417, Catania-Gela, in territorio di Mineo, la statale 385 di Palagonia, e la SS280, Catania-Enna. Secondo quanto riferito dalla sala operativa della Protezione civile regionale, che ha inviato personale nelle zone colpite dal nubifragio, non ci sono feriti.

A causa dei forti temporali alcuni tratti di strade statali sono provvisoriamente chiusi al traffico. In particolare, per allagamento del piano viabile, sono chiuse le strade statali 114 dir 'Della Costa Saracena' tra il km 10 e 11, a Carlentini (SR), e la 192 'Della Valle del Dittaino' dal km 24 al km 43. Chiusa per fango e detriti in carreggiata la strada statale 288 'Di Aidone', dal km 2 al km 10, a Ramacca (CT). La strada statale 417 'Di Caltagirone' è chiusa dal km 54 al km 59 a Lentini per esondazione del torrente Gornalunga.

E' ripresa alle 16.25 la circolazione ferroviaria sulla linea Catania-Siracusa, sospesa questa mattina alle 9.45 per l'allagamento dei binari fra Lentini e Agnone, causato dell'esondazione del fiume San Leonardo. Cancellati, per effetto dell'interruzione, quattro Intercity, mentre sono stati quattordici i treni regionali coinvolti, di cui quattro cancellati e dieci limitati. Trenitalia (Gruppo FS Italiane) ha istituito un servizio sostitutivo con bus fra le stazioni di Catania e Siracusa per i treni regionali e fra Siracusa e Messina per gli Intercity.

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