Guerriglia tra tifosi in autogrill, identificati gli ultrà

CRONACA
Guerriglia tra tifosi in autogrill, identificati gli ultrà

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Scontri con sassaiola stamani tra opposte tifoserie nell'area di servizio Chianti dell'A1, vicino all'uscita autostradale di Firenze Sud. Secondo quanto spiegato dalla polizia, nella rissa sono stati coinvolti tifosi del Torino e del Bologna che viaggiavano su due pullman. Tutti gli occupanti sono stati identificati dalla Polizia. Gli investigatori hanno spiegato che l'autobus con i tifosi granata è stato intercettato al suo arrivo a Roma. L'autobus dei tifosi bolognesi, diretto a Napoli, per la gara in programma oggi alle 18, è stato invece individuato e fermato all'altezza di Arezzo dalla polizia stradale con una manovra che gli investigatori hanno definito ''a tenaglia'', messa in atto da quattro pattuglie: due di queste erano in servizio sulla viabilità ordinaria e sono state inviate d'urgenza in autostrada dal Centro operativo della polizia stradale (Cops). Secondo quanto precisato dalla Polizia Stradale, gli ultrà sono stati scortati fino alla caserma di Arezzo dove sono stati identificati. Gli agenti hanno annotato anche il loro abbigliamento, in modo da consentire agli investigatori della Digos fiorentina, che visualizzeranno i filmati della rissa, di risalire ai responsabili.


Nel corso degli scontri, con calci e pugni, è stato lanciato anche un sasso da parte dei tifosi bolognesi che ha rotto il vetro di un terzo pullman di altri supporter granata diretti a Roma per la partita con la Lazio. Non ci sarebbero feriti. I bus dei tifosi coinvolti si sono poi allontanati e intercettati dalla Polstrada in A1 nell'aretino. Le indagini sull'accaduto sono in corso da parte della Digos.

Il pullman attaccato ospitava tifosi appartenenti al Cast, gruppo granata della curva Maratona. Il Cast è un gruppo organizzato con all'interno tante famiglie e mai segnalato per intemperie o episodi violenti; il pullman era partito alle 3 di stanotte circa da Torino.

Dura la condanna del ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Cominciamo col tenere in galera questi deficienti, che non dovranno mai più mettere piede in uno stadio finché campano - sottolinea il vicepremier su Facebook - Un vero tifoso non lancia sassi né usa coltelli, tolleranza zero!".



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