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"A migliaia massacrati come Brizzi", parlano gli avvocati

CRONACA
A migliaia massacrati come Brizzi, parlano gli avvocati

(Fotogramma)

di Patrizia Perilli


Quella che ha riguardato Fausto Brizzi "è una delle decine di migliaia di vicende processuali che si risolvono in una archiviazione o in un proscioglimento, con la differenza che qui il personaggio è pubblico. E quella che sembra un'aspettativa di giustizia non è altro che il desiderio dell’opinione pubblica di trovare un responsabile, un capro espiatorio per tranquillizzarsi". Così Gian Domenico Caiazza, presidente dell'Unione delle Camere penali italiane commenta all'Adnkronos l'archiviazione dell'indagine a carico del regista su presunte molestie sessuali.

Secondo il presidente Ucpi, "il problema è che i principi fondamentali, costituzionali del processo penale, come la presunzione di non colpevolezza, dovrebbero essere rispettati rigorosamente dai magistrati che indagano, dai giudici che giudicano e dai giornalisti che raccontano i fatti. Quando questi principi non si rispettano il risultato è il massacro della dignità umana".

"Se la cosa riguarda Brizzi - riflette l'avvocato penalista - se ne accorgono tutti perché è conosciuto dall'opinione pubblica, ma quanti sono gli arrestati, processati, condannati che poi vengono assolti, ma nel frattempo sono stati massacrati in ambito famigliare e lavorativo?" Questo tema, annuncia, "sarà al centro dell'inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti italiani che si terrà a Padova e che si intitola proprio 'le vittime del processo ingiusto. Errori giudiziari, ingiuste detenzioni, durata irragionevole dei processi'. Con questo vogliamo dire che non si deve parlare solo delle vittime dei reati ma anche delle vittime dei processi. Il caso di Brizzi è uno di questi".



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